UNA BOTTA DI DORIA – Oltre i colori, uniti nel dolore

UNA BOTTA DI DORIA – Oltre i colori, uniti nel dolore
domenica 26 agosto 2018, 22:25News Doria
di Serena Timossi

A dodici giorni dal tragico crollo di Ponte Morandi, la Sampdoria scende in campo e i suoi tifosi tornano a riempire gli spalti. I supporters blucerchiati presenti a Udine cercano di tornare ad una normalità fatta di tifo, calore, cori, entusiasmo, sciarpe e bandiere, ma il cuore è ancora là, tra le macerie. Il pensiero corre verso le 43 vittime, le loro famiglie, le persone costrette a lasciare la propria abitazione. Se Genova è una città divisa a metà, senza quel ponte ad unire Ponente e Levante, il cuore di chi si è trovato tante volte ad attraversarlo è altrettanto spezzato a metà.

Per questo le bandiere che sventolano nel settore ospiti al momento dell'ingresso in campo delle due squadre questa volta non sono blucerchiate, ma rappresentano la città della Lanterna. Le bandiere con la croce di San Giorgio sventolano in segno di tributo, di vicinanza, di orgoglio. L'orgoglio di una Genova attorno alla quale si stringe ogni tifoso sampdoriano e non solo. Perché anche i sostenitori dell'Udinese innalzano il loro striscione: “Oltre i colori, uniti nel dolore”. Un dolore che non conosce bandiere, se non quella di una Genova ferita, costernata, sofferente, ma pronta – ancora una volta – a cercare di rialzarsi.

Genova non va compatita, è una città bellissima, che merita di essere visitata, sostenuta”, aveva dichiarato ieri Marco Giampaolo. E quelle bandiere protese verso il cielo sono l'omaggio e il sostegno simbolico da parte di coloro che cercano di tornare alla normalità, come è umano che sia, ma non possono dimenticare. “Ti attacchi alla vita che hai”, cantava Ligabue. Ti attacchi agli affetti e alle passioni, come il calcio, e canti un po' più forte. Per coprire quel silenzio assordante, per colmare idealmente quel vuoto in mezzo al ponte.