UNA BOTTA DI DORIA - La nostra pozione magica

07.10.2018 21:01 di Lidia Vivaldi  articolo letto 2081 volte
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UNA BOTTA DI DORIA - La nostra pozione magica

Nell'assolato pomeriggio bergamasco l'Atleti Azzurri d'Italia era una distesa di maglie e vessilli della Dea, un muro unico, compatto e fragoroso come pochi altri stadi in Italia sanno essere. Tutti gli spalti erano gremiti dei quasi ventimila atalantini che cercavano di spingere la propria squadra alla vittoria. Tutti gli spalti erano colorati di nerazzurro, tutti tranne lo spicchio dedicato agli ospiti che, come il villaggio gallico dei fumetti di Asterix, resisteva fiero all'accerchiamento dei padroni di casa, barricato all'ombra di una moltitudine di striscioni a quattro colori.

Un gruppo di indomiti che, seppure in grande disparità di numeri, un migliaio contro oltre 19.000, ha come sempre tenuto alto l'onore dei colori blucerchiati. La nostra pozione magica si chiama Sampdoria, le legioni avversarie di tutta Italia conoscono il nostro potenziale, ed anche a Bergamo le tifoserie hanno mostrato reciproco rispetto. Un bandierone copri-curva ad inizio partita, e cori incessanti che spesso sono andati a pareggiare o addirittura sovrastare il tifo di casa, suggellati dai festeggiamenti finali sulle note carioca di Brazil. Irriverenti come i Galli di Asterix, anche stavolta i tifosi doriani hanno difeso e spronato la Samp, che ha ottenuto insieme a loro un'altra grande vittoria.