UNA BOTTA DI DORIA: il sole negli occhi, urlando contro il cielo

UNA BOTTA DI DORIA: il sole negli occhi, urlando contro il cieloTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 29 dicembre 2018, 15:54News Doria
di Serena Timossi

Circa 2000 tifosi blucerchiati hanno colorato il settore ospiti dello Juventus Stadium, nonostante i prezzi non propriamente popolari dei biglietti e la concomitanza con le festività natalizie. I supporters doriani hanno accompagnato i ragazzi di Giampaolo fino all'ultimo secondo attraverso le insidie di una partita complicatissima, sostenendoli ed incitandoli incessantemente nel proibitivo match contro la capolista.

Alla tensione emotiva che accompagna ogni gara quando la si vive dagli spalti, ormai si è accompagnata l'ansia da silent check, quei secondi interminabili dopo un goal o un presunto fallo in area che fanno dubitare della propria reazione. Si può esultare? Abbiamo esultato senza motivo? Un'altalena di emozioni che, se continua così, farà la fortuna di numerosi cardiologi. Ironia a parte, tuttavia, la verità è che ci stiamo gradatamente abituando alle esultanze spezzate, alle urla interrotte, agli abbracci sospesi a metà con il vicino di posto, concentrandoci più sulla gestualità dell'arbitro dopo una rete piuttosto che sull'esultanza dei ragazzi in campo.

Pregi e difetti della tecnologia a tutti i livelli: semplifica spesso la vita, ma a volte paralizza le emozioni. Comunque, quando la telecamera di una nota pay TV ha staccato per un attimo sul settore ospiti, inquadrando un gruppo di tifosi blucerchiati sul 2-1 per i padroni di casa, immortalandone i volti comunque sorridenti, intenti a cantare per Lei con il sole negli occhi, ho capito che nulla è perduto. Mi è tornato in mente il grande Paolo Mantovani e il suo rassicurante: “Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro”. Stanno cantando, Presidente, più forti delle decisioni arbitrali discutibili, di ogni prestazione o forza in campo, di ogni polemica. Sono il volto pulito e puro del calcio, quello che urla solamente contro il cielo, con il sole negli occhi, ma senza farsi accecare mai.