UNA BOTTA DI DORIA: cantiamo perché un domani...

14.09.2019 21:28 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
UNA BOTTA DI DORIA: cantiamo perché un domani...

C'è il sole al San Paolo. Scalda il viso dei tifosi blucerchiati presenti, quelli che hanno scelto di esserci, a dispetto della distanza, della classifica e delle statistiche non confortanti in terra partenopea.

C'è nebbia al San Paolo. Si addensa nell'area doriana e appanna la lucidità dei difensori blucerchiati, che a tratti smarriscono la direzione, come viandanti persi nei meandri di un modulo sconosciuto.

C'è un fulmine inatteso al San Paolo. E' una traversa provvidenziale, seguita da un'azione rapida, ben confezionata, una ripartenza che ha per protagonisti Quagliarella e Rigoni. Un fulmine dal quale Meret non si fa intimorire, mentre l'argentino si fa quasi sorprendere, esitando quella frazione di secondo che consente al portiere di fare la propria mossa.

Ci sono nuvole nere al San Paolo. Si palesano quando Murillo sbaglia la scelta di tempo, quando Ferrari e Bereszynski appaiono incerti, quando Gabbiadini dimentica di avere qualità, quando la mediana soffre ed è incapace di alzare il baricentro, quando l'attacco crea, ma spreca.

C'è la pioggia al San Paolo. Quando il Napoli segna la rete del 2-0, ponendo fine alle residue speranze blucerchiate.

Eppure, c'è sempre stato il sole al San Paolo. Perché anche se nell'animo di ogni tifoso blucerchiato il meteo non è stato dei migliori, allo stadio si continua a cantare, mentre chi ha seguito il match in TV, sul web o alla radio, si aggrappa con tutte le proprie forze ad alcuni segnali positivi, nella speranza che la ruota giri. In fondo, il bello della pioggia, è che quando finisce a volte si può scorgere l'arcobaleno. Cantiamo perché siam doriani, cantiamo perché un domani...