Una bombonera blucerchiata!
Ci siamo, il momento è arrivato. Una notte, questa appena trascorsa, che mi ha ricordato tanto quella prima degli esami di maturità. Ricordo molto bene quando io, ed il mio amico Enrico, ci vedemmo sotto casa per partire verso la scuola. La tensione era tanta.
Ecco, oggi, puntuale, alle ore 19.30, tirerò fuori il mio abbonamento dal portafoglio, passerò i tornelli, poche rampe di scale, e sarò là, ‘tra le bandiere blucerchiate, in mezzo ad un mare di voci e di canzononi intonate’.
La mia, la nostra gradinata, la Sud. Una volta dissi ad un mio amico ‘..a chi non vive la Sud non si può descrivere’, ma lui non mi capì.
Emozione ed attesa. Questo provo ogni volta che mi sistemo al mio posto in Gradinata. Si comincia con il divino Rino Gaetano, ed è l’apoteosi. Poco dopo arriva l’inno e poi altre canzoni. Il cuore batte a mille. Entrano i giocatori e l’animo si surriscalda.
Partono i primi cori, l’attesa è tanta.
Sampdoria-Roma, una partita diversa. Ho già detto in precedenza e ribadisco, che, quella di stasera, è una partita in cui, tutti, dal primo giocatore, all’ultimo tifoso, devono dimostrare di meritare quella maglia, di volere ed essere degni di fare parte della nostra storia e del nostro stile.
Mi capita, spesso, di guardare il campionato argentino. Vedo stadi roboanti e tremendamente bollenti. Il Luigi Ferraris, questa sera, dovrà essere un catino, non bollente, ma incandescente. Dobbiamo, tutti assieme, spingere quel pallone in rete, siamo in casa e devono capire chi comanda.
20000 voci devono incitare e 20000 cuori devono battere, per una cosa sola: la Sampdoria!
Forza ragazzi, forza Sampdoria!
