Tonetto: "Tifosi Sampdoriani eccezionali, intensi e presenti"

Tonetto: "Tifosi Sampdoriani eccezionali, intensi e presenti"
© foto di Federico De Luca
lunedì 5 settembre 2016, 13:28News Doria
di Enrico Cannoletta

Ai microfoni di Samp TV, Max Tonetto ha ripercorso le tappe della sua parentesi alla Sampdoria durata due anni.

"Sono passati dieci anni ma il ricordo è ancora indelebile perché ho trascorso due anni molto intensi in cui ho scoperto una città e dei tifosi eccezionali, perché ti fanno tranquillamente lavorare durante la settimana, e poi la domenica sanno essere molto intensi e molto presenti sul campo. Ci siamo tolti tante soddisfazioni, col mister Novellino, un altro che ci mette molto all'interno di un gruppo dal punto di vista del carattere e della personalità. I risultati sono arrivati: il primo anno ci siamo giocati la Champions League fino all'ultima giornata di campionato". 

Tonetto ha iniziato il racconto ricordando il suo arrivo a Genova: "Al Lecce, con tutto il rispetto per la città, è un'altra cosa. Alla Sampdoria ho trovato un tasso tecnico più elevato, un gruppo e dei compagni veramente eccezionali. Ci ho messo del mio ma devo dire che è stato molto semplice inserirmi in questo contesto".

Poi, immancabile l'analisi dettagliata dei suoi due anni con la maglia più bella del mondo: "Nel 2004-2005 è mancata forse l'abitudine a giocare a certi livelli. Direi che in quel gruppo in il mister Novellino si è inventato la doppia coppia di terzini sulle fasce, quello che giocava nel suo ruolo più quello che giocava da esterno, perché io e Diana fondamentalmente eravamo arrivati come terzini, ma poi è stato un giochino che ha funzionato benissimo: siamo andati a vincere su tutti i campi e abbiamo dato filo da torcere alle squadre davanti a noi. Dire cosa non ha funzionato è difficile, ma giocarsela fino all'ultimo con il Milan che andava a Udine è stato un traguardo importante aldilà del risultato sportivo che è arrivato parzialmente. 

L'anno dopo abbiamo avuto qualche difficoltà perdendo giocatori importanti come Bonazzoli e Bazzani, che erano fondamentali per noi e tutti e due si sono rotti il ginocchio. A maggior ragione in una squadra come la Sampdoria che non aveva 25 giocatori di quel livello: Bonazzoli con l'infortunio si è giocato anche il Mondiale. Ad un certo punto del campionato abbiamo anche avuto paura a girarci indietro in classifica, ma abbiamo portato a casa i 40 punti". 

Infine un accenno ai compagni e ancora ai tifosi: "Poco fa ho salutato Angelo Palombo. L'ho rivisto volentieri ed è stato un grande piacere. Ma anche con altri compagni siamo restati in buoni rapporti. Con Francesco Flachi ci sentiamo spesso. Falcone vive a Roma e ci incontriamo spesso come con altri anche per partitelle.

Dei tifosi blucerchiati ho un buon ricordo, specialmente della coreografia organizzata quando abbiamo sfiorato l'Europa".