THE STROKE OF GENIUS: quel tocco di tacco firmato Schick...
Con Muriel in versione umana dopo quattro gare da fenomeno puro e un Quagliarella avulso dal gioco, ci aspettavamo che Giampaolo si affidasse a Budimir, spesso e volentieri entrato a gara in corso nelle precedenti sfide. Ad inizio ripresa è toccato invece a Patrick Schick provare a scardinare la retroguardia felsinea.
Nonostante l'ex Sparta Praga non abbia avuto chance per impensierire Da Costa, il suo apporto alla squadra è stato assai positivo. La Sampdoria aveva assolutamente bisogno di un elemento che tenesse palla, facesse alzare il baricentro e si procurasse qualche calcio piazzato. Lunghe leve, ma dinamismo sorprendente e ottima tecnica individuale, come peraltro ampiamente dimostrato con la rappresentativa Under 21 della Repubblica Ceca. In una giornata iniziata con le migliori premesse, ma proseguita in netta involuzione e terminata con la prima sconfitta senza recriminazioni, il colpo di genio blucerchiato è arrivato al 10' della ripresa.
Cigarini recupera palla in mediana, Muriel scarica di prima intenzione a due passi per Patrick Schick, il quale, con un meraviglioso tocco di tacco, libera l'accorrente Praet che si trova davanti un'autentica prateria, ma l'ex Anderlecht si vede respingere dall'ex n°1 blucerchiato la conclusione a botta sicura. Classe, visione di gioco, coraggio nella giocata. Un buon biglietto da visita per il talento della Repubblica Ceca, il quale dimostra di essersi calato con la giusta mentalità nella realtà sampdoriana e nel tatticismo del calcio nostrano.
