THE STROKE OF GENIUS: Quagliarella rovescia il tempo
Dopo pochi minuti dall'inizio delle ostilità, il tempo sembrava essere tornato indietro di una decina di anni. Lo stadio sembrava essere passato di colpo dall'Artemio Franchi all'Oreste Granillo e da Firenze sembrava di essere catapultati a Reggio Calabria.
Non sto impazzendo ma la rovesciata di Fabio Quagliarella ha ricordato quella che lo stesso ex di Napoli e Juventus realizzò contro la Reggina qualche anno fa, in trasferta e sotto la pioggia, come evidenziò Gennaro Delvecchio andando ad esultare con un ombrello aperto strappato ad un fotografo. Qui la palla è uscita di poco e gli ombrelli aperti erano molti, ma la bocca aperta di sicuro è venuta ai sostenitori blucerchiati, così come allora. La ricchezza del gesto atletico e tecnico di Quagliarella avrebbe meritato miglior sorte ma sottolinea l'eternità di un giocatore che ha fatto della qualità e del sacrificio il marchio di fabbrica della sua carriera. I gol di Verona e Reggio, per citarne due, sono esempio della classe cristallina del nativo di Castellammare di Stabia.
Queste sue virtù sono sempre più necessarie per la Sampdoria e per i suoi giovani, che possono imparare moltissimo dai colpi straordinari e dall'etica del lavoro che contraddistingue il numero 27 blucerchiato. La squadra, poi, può arrivare all'obbiettivo della salvezza senza preoccupazioni anche grazie all'apporto di Quagliarella e dei suoi colpi di genio e follia.
