THE STROKE OF GENIUS: ci pensa Viviano a dire di no alla legge del "goal sbagliato, goal subito"

THE STROKE OF GENIUS: ci pensa Viviano a dire di no alla legge del "goal sbagliato, goal subito"TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 24 febbraio 2015, 21:47News Doria
di Diego Anelli

Le recenti prestazioni positive in campionato e in Coppa Italia, fatta eccezione per le incertezze contro Cesena, Verona e Udinese, avevano rimesso in gioco Sergio Romero per un posto da titolare per l'intera stagione.

Emiliano Viviano ha però risposto presente ogni qual volta è stato chiamato in causa, non facendo rimpiangere il vicecampione del mondo. Anche stasera i suoi interventi sono risultati decisivi per ottenere il pareggio finale. Se nella prima frazione si era fatto trovare pronto sulle insidiose conclusioni operate da Niang, in particolare quando l'ex rossonero ha sorpreso la difesa blucerchiata sull'out destro, l'ex n°1 della Fiorentina è salito letteralmente in cattedra nel rocambolesco finale.

Pochi minuti dopo l'occasionissima sprecata da Obiang, quando tutti noi temevamo la replica del tradizionale film “goal sbagliato, goal subito”, peraltro in pieno recupero, all'ultima azione della sfida.... Fortunatamente la traversa e la manona di Viviano hanno evitato un finale beffa, un finale tragico calcisticamente parlando, avremmo davvero dovuto prendercela unicamente contro noi stessi dopo le occasioni d'oro gettate al vento. Ma il calcio è questo, ogni tanto ti fa sobbalzare dal divano, in altre occasioni ti fa disperare.

E' mancato davvero poco che da una punizione scaturita da un ingenuo fallo di Regini in un'innocua zona del campo, potesse scaturire il nuovo vantaggio rossoblu all'ultimo secondo di gioco. La traversa ha detto di no a Kucka, ma ci ha pensato il portiere blucerchiato a negare la gioia del goal a Bertolacci sulla ribattuta a colpo sicuro. Un intervento pesante, che vale quanto un goal, in grado di esaltare ulteriormente il buon stato di forma di un giocatore che ha più volte ribadito la volontà di restare alla Sampdoria, uno stimolo ulteriore per offrire un rendimento ad alti livelli, ritornando, perchè no, agli standard offerti quando la Nazionale e l'Inter gli avevano dato fiducia prima che un serio infortunio lo costrinse a perdere terreno per strada.

Sinisa Mihajlovic lo ha voluto in estate, un casuale infortunio contro il Cagliari l'aveva costretto ai box, ma una volta ritornato si è prima messo a disposizione del gruppo e, senza mai alcuna polemica, né parole fuori posto, si è accomodato in panchina, ha atteso il proprio momento e si è fatto trovare pronto quando si è ripresentata l'occasione di tornare titolare. La panchina non l'ha più visto, le prestazioni sono sempre state sopra la sufficienza, trasmettendo sicurezza al reparto, con personalità, carattere e grande spirito di gruppo, anche in occasione dell'attesa stracittadina.