Storari: "Era un'opportunità enorme, ma va bene così"
Prima della partita eravamo tutti più o meno consapevoli che per ottenere un punto a San Siro sarebbe stata necessaria una prova Super di Marco Storari. Poi, col passare dei minuti e delle espulsioni nerazzurre, tutti noi blucerchiati speravamo non sarebbero serviti grandi interventi del portierone blucerchiato per portare a casa il pareggio, ma, a conti fatti, dobbiamo ringraziare anche e soprattutto lui se siamo usciti con la porta inviolata dalla casa dell'Inter. Un'impresa che quest'anno è riuscita solamente al Barcellona campione d'Europa e del Mondo.
Nonostante tutto questo però, questo pareggio, che alla vigilia sembrava quasi un'utopia, per le modalità con cui è arrivato non può non lasciare almeno un pochino di amaro in bocca. Amaro in bocca che è rimasto anche all'estremo difensore della Samp, che a caldo a fine partita, ha commentato così la gara ai microfoni di Sky:
"E' un peccato perché giocare in undici contro nove era un'opportunità enorme per vincere qui, a San Siro. Nel secondo tempo probabilmente eravamo un po' troppo convinti di potercela fare: questo, sommato al loro chiudersi così bene in difesa, ha fatto sì che non siamo riusciti ad essere incisivi come avremmo voluto. Dopo l'espulsione di Pazzini poi le cose si sono complicate un pochino, ma a conti fatti, questo punto ci va bene".
Un punto che quindi va bene e che fa classifica, allungando ancora di più la striscia positiva della squadra blucerchiata allenata da Luigi Del Neri. E, a proposito del mister della Samp, Storari parla delle istruzioni date alla squadra nell'intervallo dal timoniere di Aquileia:
"Noi ovviamente li dovevamo far correre, eravamo in superiorità numerica e volevamo far girare palla per farli stancare ancora di più. Forse lo abbiamo fatto in maniera troppo lenta e non siamo riusciti a creare i pericoli che avremmo voluto, di questo ci dispiace molto".
Infine, una parentesi sulle proteste di tutto l'ambiente interista all'arbitraggio di Tagliavento. Storari, come tutti gli altri intervistati, minimizza, smorzando giustamente i toni e dando la sua versione dei fatti: "I falli li ho visti come li ha visti l'arbitro, non mi so spiegare tutto questo nervosismo. Loro hanno contestato, però per me quello che è successo era normale".
