Serena: "La Samp ha rappresentato tre anni fantastici. Contento per Giampaolo"
Michele Serena, ex difensore blucerchiato dal 1992 al 1995, ha ripercorso ai microfoni di Samp Tv l'esperienza vissuta sotto la Lanterna:
"La Sampdoria ha rappresentato tre anni fantastici della mia carriera, poi da lì ho spiccato il volo per altri lidi. Ho avuto la fortuna di conoscere il presidente Mantovani e poi anche il figlio Enrico. Eravamo una squadra di tantissimi campioni, ho condiviso tre anni molto intensi".
Sul suo arrivo alla Samp: "Arrivai insieme ad altri compagni con l'operazione che portò Vialli alla Juventus, nel periodo dopo la sconfitta nella Coppa dei Campioni per cui bisognava iniziare un nuovo ciclo dove abbiamo vinto anche una Coppa Italia. Fui accolto in maniera incredibile, ricordo che nei primi sei mesi ero da solo, poi arrivò la mia fidanzata di allora che tutt'oggi è mia moglie".
Su Mantovani ed Eriksson: "Paolo Mantovani fu un papà per tutti, faceva sentire questo amore a tutti quanti compresi i tifosi, ed è per questo che viene ricordato in questa maniera. Ho trovato mister Eriksson un lord, sapeva gestire delle situazioni anche ingarbugliate con uno stile particolare".
Sul suo arrivo e sulla tifoseria blucerchiata: "Io arrivai da centrocampista, poi per un infortunio a Foggia di Marco Rossi iniziai il ruolo di terzino che mi ha portato poi a fare un'apparizione in Nazionale. Fu un colpo di fortuna in quel momento. Gullit era per me un giocatore da figurine, e aver avuto la possibilità di giocare assieme a questo tipo di giocatore è stato incredibile. Della tifoseria ho un ricordo incredibile, la curva piena, sempre colorata e allegra, anche in trasferta ed in Europa. La ricordo con molto affetto".
Sulla squadra attuale: "La Samp di Giampaolo ha stupido tutti e sono veramente contento perchè lui è un amico. Forse nessuno si aspettava un cammino incredibile come quello che hanno fatto, con dei risultati molto buoni ed esprimendo un ottimo calcio. Questo è Marco, l'ha sempre fatto in tutte le piazze dove è stato. Mi piace vedere la Samp in queste posizioni che non soffre perchè è un pezzo di storia della mia vita".
