Sensibile: "Di campionati vinti o persi alla nona giornata non ne ho mai visti"
Come riporta il sito primocanalesport.it, il ds della Samp Pasquale Sensibile, è intervenuto durante la trasmissione a tinte blucerchiate "Gradinata sud", in onda ieri sera sull'emittente ligure, ribadendo un'altra volta, se ancora ce ne fosse bisogno, la posizione ufficiale della Sampdoria, in merito alle voci che vorrebbero il tecnico Atzori vicino all'esonero: "Non riteniamo che cambiare l'allenatore sia la strada per venire fuori da questo momento. Gianluca Atzori è e sarà l'allenatore della Sampdoria. Gli spifferi fanno parte del gioco, la Sampdoria fa gola ma il cambio d'allenatore non è un problema che ci riguarda".
Il Direttore Sportivo ha risposto anche riguardo ai continui cambi di modulo dell'allenatore: "Avevamo pensato insieme a una Sampdoria con la difesa a tre, perchè nelle convinzioni del mister c'era questo sistema di gioco. Siccome Atzori è uomo di buon senso, ha sempre detto che non sarà mai schiavo di un modulo, adattando questo ai giocatori a disposizione. Quando abbiamo condiviso l'acquisto di Foggia, con due esterni come Foggia e Semioli, e con delle prestazioni sin dall'inizio non tanto convincenti, abbiamo deciso di passare alla difesa a quattro e al 4-4-2".
In particolare sul match contro il Sassuolo, ha detto: "Per quanto riguarda il tanto chiacchierato cambio di modulo nella partita contro il Sassuolo, è nato da una valutazione fatta nel post partita di Verona: non avendo esterni disponibili, abbiamo pensato ad un 4-3-1-2, con il trequartista alle spalle degli attaccanti. Riteniamo di aver scelto per quel modulo i migliori interpreti disponibili in questo momento. Atzori deve prendersi, e si è preso, la responsabilità riguardo a un modulo sbagliato, ma non sugli attori. Se gli attori mandati in campo sbagliano prestazione allora ciascuno di noi si deve prendere la sua quota di responsabilità, o quando sarà, la propria quota di merito".
In merito ai risultati, che finora hanno stentato ad arrivare, ha detto: "I risultati non sono arrivati parzialmente alla nona di campionato. Quando sono arrivato a Genova ho detto che con tutta la forza di cui disponiamo, avremmo voluto centrare la Serie A. Io di campionati vinti o persi alla nona, alla diciottesima o alla ventitreesima non ne ho mai visti".
