Semioli: "La Champions alla Samp? Senza dubbio una delle più belle soddisfazioni da quando gioco a calcio"

Semioli: "La Champions alla Samp? Senza dubbio una delle più belle soddisfazioni da quando gioco a calcio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
martedì 15 giugno 2010, 14:07News Doria
di Andrea Piras

L'ala che vola fortemente voluta da Del Neri ad inizio stagione ha mantenuto la promessa. Franco Semioli non solo ha volato in campo, ma ci ha fatto volare in alto in classifica. Il raggiungimento del quarto posto è anche merito suo, grazie alle sue sgroppate sulla fascia che tanti problemi hanno causato alle difese avversarie.

Purtroppo il numero 77 blucerchiato è costretto ai box a causa di un problema alla spalla e il preliminare di Champions resta a forte rischio anche se non è escluso un recupero-lampo. L'esterno torinese è stato raggiunto dai taccuini del sito ufficiale sampdoria.it al quale ha rilasciato una lunga intervista. Ecco le sue dichiarazioni:

"C’è ancora incertezza sugli effettivi tempi di recupero. Dipende da come risponderà la spalla in questi mesi. Al momento ho dovuto mettere e togliere il tutore, una prassi che continuerà fino a domenica. Dalla settimana prossima, invece, comincerò la riabilitazione e soltanto allora potrò avere maggiore chiarezza sulla data del mio ritorno in campo.

Rientro dopo Ferragosto? Come potrebbe essere altrimenti? Stringo i denti, tengo duro per tornare a disposizione per il preliminare di Champions a metà agosto. È una partita a cui tengo in modo incredibile. Dopo averla conquistata, voglio giocarmela ad ogni costo. E farò di tutto per essere pronto.

Senza dubbio una delle più belle soddisfazioni da quando gioco a calcio, una stagione meravigliosa, forse irripetibile. Certo, per quel che mi riguarda, ho trascorso qualche periodo negativo a causa dell’infortunio, ma tutti noi abbiamo fatto un campionato straordinario e concluderlo così, vincendo a Marassi proprio all’ultima giornata, è stato come vincere uno Scudetto. È stata una festa stupenda e inaspettata per noi e per la gente.

Se conosco i nuovo arrivati? I direttori Gasparin e Tosi non personalmente: ne ho sempre sentito parlare bene ma, per me, sono persone, diciamo così, da scoprire. Mimmo Di Carlo invece lo conosco e lo stimo. È un tecnico preparato e di sicuro gli darò il mio personale benvenuto.

Per lui si tratta di un’occasione davvero importante: arrivare alla Sampdoria dopo una stagione così, con la possibilità di giocarsi un preliminare di Champions, credo sia il massimo per chiunque. Qui si può lavorare tranquillamente e in serenità e insieme ci potremmo togliere delle soddisfazioni.

Nell’ultima stagione il mister ha giocato con un modulo diverso ma credo che, come lui stesso ha appunto dichiarato, qui adotterà lo schieramento capace di adattarsi alle caratteristiche di noi calciatori. In tal senso, credo sia positiva l’idea di puntare sull’ossatura tattica della scorsa stagione che ci ha permesso di fare così bene. In ogni caso ognuno ha le proprie idee, le proprie convinzioni e i propri metodi: per me nessun problema, mi metterò a sua completa disposizione.

Che Samp sarà? Sto seguendo l’evolversi del calciomercato in modo un po’ distaccato, soprattutto cerco di aggiornarmi attraverso il televideo. Credo sia ancora molto presto per parlarne, ma mi auguro che da parte nostra non ci siano stravolgimenti: quello dello scorso campionato è stato uno dei gruppi più belli che io abbia mai trovato e spero che lo zoccolo duro rimanga lo stesso. Le partite, a volte, si vincono fuori dal campo e noi, tutti insieme, lo abbiamo dimostrato appieno.

L'appuntamento alla prima di Champions? No, l’appuntamento ce lo diamo al raduno del 6 luglio… Scherzi a parte, sì, la prima tappa spero sia quella. Sento parlare di Champions, ma la Champions vera e propria dobbiamo ancora sudarcela. Finché non passeremo il preliminare, non potremo considerarlo come un traguardo acquisito.

Io quelle due sfide estive le ho vissute col Chievo, dove non siamo passati, e con la Fiorentina, dove poi non ho avuto la possibilità di giocarla. È il massimo per ogni calciatore, un traguardo troppo importante per me e per la Sampdoria. Speriamo innanzitutto che l’urna sia benevola e che io sia pronto per tornare in campo. Me lo auguro di cuore".