Se non ora, quando?

Se non ora, quando?TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 28 aprile 2011, 10:18News Doria
di Laura Ferrari

dSe domenica fosse maturata una sconfitta, con la complicità dei risultati maturati sugli altri campi, per noi la situazione già grave sarebbe diventata tragica.

Invece siamo riusciti a tirare via i tre punti da questa difficile sfida, anche se grazie ad un calcio di rigore, e questo è un segnale molto positivo, per chi ci vedeva magari già disfatti, indica che ci siamo ancora, siamo vivi e si può ancora sperare, nel caso qualcuno le speranze le avesse già perse.

Una partita difficile da commentare, al San Nicola la nostra Samp ha condotto un buon primo tempo creando molto e sprecando altrettanto, facendoci spesso mettere le mani nei capelli per le conclusioni fuori misura o i tentativi non andati a buon fine. Dopo, vedi per il vantaggio acquisito o per la solita paura di non riuscire a farcela, abbiamo rivisto un po' la solita Samp, quella che fatica moltissimo e mostra lacune tecniche e caratteriali. E' stata finalmente una discreta prova di carattere riuscire a mantenere il vantaggio, e consente a tutto l'ambiente di assaporare una bella boccata di ossigeno, perché questo è solo il primo e decisivo passo sulla strada della salvezza, ma anche di notevole importanza per quanto riguarda il giusto atteggiamento da seguire in futuro.

Spesso ci siamo domandati come una squadra come la nostra Samp di quest'annata abbia potuto subire un 'involuzione così pesante anche nei suoi atteggiamenti. Di sicuro le vicissitudini sono state moltissime, ma nonostante le partenze eccellenti, ci è sempre sembrato esagerato vederla così in balia di se stessa fino a correre l'estremo rischio di non risollevarsi più. Da Bari potevamo uscire con le ossa rotte per sempre, invece anche se la situazione resta difficile, la speranza resta viva, purché l'atteggiamento sia quello che suggeriamo da tempo: il non mollare mai.

Domenica ospitiamo il Brescia, impegnato nella nostra stessa lotta e disperato. Questa si presenta come fosse la partita della vita, un po' perché a furia di rimandare, credendo di avere chissà quanto tempo, ci siamo resi conto che le partite che mancano alla fine si contano sulla dita di una mano, ed un po' perché si può contrastare il basso tasso tecnico o atletico sostituendolo con tanto cuore, umiltà e voglia di vincere. In questo mi consola molto quanto ho visto contro il Bari, l'atteggiamento di alcuni finalmente determinati ed aggressivi, un Nick guerriero e un Andrea ingenuo ma scatenato, Gube che scalpitava per rendersi utile, oltre a mister Cavasin, il quale, molto attivo nello stimolare tutti, incitando e magari imprecando, sta mostrando un serio attaccamento a questa squadra ed alle sue sorti.

Ormai abbiamo detto di tutto e di più, oltre a ribadire l'amore e la passione per questi colori , di più non sapremmo cosa fare. Oltre a trasformare nuovamente in una bolgia il nostro caro e vecchio stadio, giochiamoci alla morte le nostre ultime possibilità, con orgoglio, coraggio e rabbia per tutto quello che poteva essere e non è stato. Non c'è altra strada se non quella di gettare il cuore oltre l'ostacolo e scardinare la paura, credendoci sempre senza mollare mai fino alla fine, da veri doriani. Forza Samp!