SAMPDORIA MVP: Thorsby, l'incontrista imprescindibile
Morten Thorsby non è la quintessenza della qualità, non avrà un piede adatto a impostare, sarà "grezzo", eppure è indiscutibilmente un giocatore imprescindibile sullo scacchiere tattico blucerchiato. Perché anziché concentrarsi su quello che non è, occorre mettere in evidenza ciò che incarna alla perfezione: è un lottatore, un incontrista dai polmoni inesauribili, un giocatore che non ha paura di buttarsi nella mischia e che, con le buone o con le cattive, aggredisce il portatore di palla avversario e risulta efficace.
Nei primi minuti di gara, quando è chiaro che entrambi i tecnici hanno scelto di affrontarsi a viso aperto, optando per il pressing alto, il norvegese recupera palloni decisivi per arginare le ripartenze rossonere e non manca di fare sentire il fiato sul collo agli avversari, spezzando il gioco e irrompendo come una furia quando serve pur di arpionare il pallone.
Nella ripresa si registra un calo di intensità, ma la prestazione nel complesso resta positiva, a ulteriore dimostrazione che sarebbe un grosso problema perderlo in sede di mercato, privandosi di un titolare in una rosa che non dispone di un'alternativa dalle caratteristiche simili (e vale la pena sottolineare che difficilmente si può trovare un adeguato sostituto a una settimana dalla fine della sessione estiva di calciomercato).
Due prestazioni, quella vincente in Coppa Italia e quella conclusa con una sconfitta con il Milan, nel segno dell'agonismo e della concretezza, quella che la Samp dovrà trovare anche in attacco. Thorsby, intanto, si conferma anche con un nuovo allenatore tanto prezioso quanto, in questo momento, difficilmente sostituibile.
