SAMPDORIA MVP: Quel ragazzino che non voleva più smettere di sognare...
23°gol in campionato. 150 gol in Serie A.
Sono numeri che messi qui non valgono nulla.
Ma sono la splendida realtà che sta vivendo un giovane ragazzo di 36 anni che ha ancora la voglia, la forza, la tenacia di correre dietro un pallone. La palma di migliore in campo, nonostante la sconfitta contro la Lazio, va senza dubbio a Quagliarella.
Il nostro capitano non si smentisce di una virgola e regala l’ennesima prova alta e sublime, dimostrazione di un carattere forte e che conosce le sue ambizioni e i suoi sogni.
Già perché molti a 36 anni lo davano già per morto e sepolto ma lui, a sole 4 giornate dal termine, sta rincorrendo due sogni racchiusi in uno: diventare capocannoniere portando la Samp in Europa.
Vero, forse qualcuno di voi mi dirà che sono l’unico a crederci ancora. Ma fino a quando la matematica lo permette, e soprattutto fino a quando il mio Capitano ci crede nulla è perduto. Mancano 4 partite e mi auguro che Fabio possa solo continuare così, perché in fin dei conti se lo merita, e non solo per la stagione sino a qui disputata, ma perché ancora una volta ci ha dato lo stimolo per non mollare mai nella nostra vita.
Esempio di vita, punto di riferimento. Grazie Capitano perché riesci sempre ad essere quel “Ragazzino” che rincorre i suoi sogni e che non vuole diventare mai grande.
