SAMPDORIA MVP: Quel Praet che fa la differenza

SAMPDORIA MVP: Quel Praet che fa la differenzaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 29 gennaio 2017, 17:37News Doria
di Diego Anelli

Quando ad inizio della ripresa a Bergamo mister Giampaolo ha optato per la sostituzione di Dennis Praet, in parte per scelta tecnica e in parte per ragioni fisiche, dentro di me era palese un certo ottimismo in prospettiva, oltre ovviamente ad augurarmi che non si trattasse di nulla di serio. Un eventuale stop sarebbe stata la peggiore notizia possibile perchè il talento belga, per il quale la Sampdoria aveva sostenuto il più grande investimento estivo, aveva mostrato i primi segnali della svolta.

Nessuno aveva mai dubitato sulla sua qualità tecnica, come del resto sulla duttilità tattica già mostrata all'Anderlecht e confermata in blucerchiato, ma in Italia non era ancora riuscito a diventare davvero un valore aggiunto, un fattore capace di far cambiare binario al match. La continuità di rendimento, la capacità di mostrare concretezza rispetto alla leziosità erano i principali obiettivi da raggiungere. Da Bergamo qualcosa era cambiato, si era capito dal suo atteggiamento, dalla maggiore predisposizione ad assumersi responsabilità, non affidandosi più al compitino in possesso palla, oltre ad una caparbietà tipica della giusta rabbia agonistica che fa soltanto il bene dello sport.

Contro i giallorossi abbiamo avuto la riprova. Iniziamo ad ammirare il vero Praet, siamo soltanto all'inizio, una gara e mezza di buon livello non basta sicuramente per parlare di svolta, ma qualcosa sta cambiando nell'impatto del belga nella massima serie nostrana, ci si limita a constatare un dato di fatto. Merita l'odierno status di Mvp non “soltanto” per il goal del momentaneo 1-1, in occasione del goal ha evidenziato capacità di aggredire gli spazi e freddezza sotto rete, ma per la prestazione offerta in termini di dinamismo, continuità, ritmo e capacità di fare male alla Roma, andando a sfondare con efficacia dalle parti di Bruno Peres.

Ora al belga toccherà il compito di confermarsi su questi livelli, dando ragione a chi se lo è aggiudicato al termine di una complessa trattativa estiva terminata con la firma sul contratto e un investimento sicuramente da top club.