SAMPDORIA MVP: Quagliarella dimostra ancora una volta di essere il Migliore
In una Sampdoria non pervenuta al Mapei Stadium una menzione speciale e particolare va ancora una volta a Fabio Quagliarella.
Si è proprio lui il migliore in campo nella sconfitta blucerchiata contro il Sassuolo.
L’ennesima prova di sacrificio di un uomo che a 35 anni compiuti, non al meglio della condizione, con un ginocchio fasciato per la botta contro il Cagliari e un evidente stato di sofferenza fisica è comunque in campo. E non perché lo ha chiesto il mister o perché doveva vincere un premio, ma perché è stato lui a volerci essere per forza stringendo i denti e rischiando di peggiorare la sua condizione.
Un applauso va fatto si e anche duraturo perché sarebbe riduttivo dire solo che è stato il “migliore in campo” perché è, è stato e sarà senza dubbio sempre il migliore. Non è una “captatio benevolentiae”, è solo la dimostrazione evidente e non opinabile che lui ci crede ancora e rispetta con il cuore e con l'onore la maglia che indossa.
Non si risparmia mai, non molla mai e cosi ha fatto dall’inizio del campionato sino ad ora. La sua voglia di mettersi sempre in gioco e in discussione deve servire da esempio a tutti quei giovani che entrano in campo già convinti di essere campioni e di aver raggiunto il loro traguardo. No. Non si smette mai di imparare, e soprattutto non si finisce mai di migliorarsi e perfezionarsi sempre di più.
La voglia, la forza di volontà, il cuore contro ogni ostacolo sono gli ingredienti essenziali che fanno di Quagliarella quell’uomo migliore.
Già perché calciatori, attaccanti, fantasisti etc. sono solo appellativi che diventano inutili se prima non si è uomini in grado di prendersi le proprie responsabilità rischiando sempre qualcosa.
Tu lo hai fatto da sempre caro Fabio, e noi te ne saremo sempre grati. Tu, il nostro “Piccolo Grande Uomo” che non ha mai smesso di "imparare a sognare"...
