SAMPDORIA MVP - Omar Colley, un gigante all'Olimpico
Se ci fosse ancora qualcuno che storce il naso su di lui, la partita di oggi dovrebbe farlo ricredere. Si, perché, oggi, Omar Colley non ne ha sbagliata mezza. Sempre grintoso, sempre pulito, sempre attento. In più, rispetto alle ultime uscite, il centrale gambiano ha anche dato sfoggio di alcune chiusure degne di nota, risolvendo alcune scalate mancate dei terzini. Coi piedi, ha sbagliato poco e non ha rischiato nulla. Davanti non aveva un signor nessuno, aveva Abraham, che era reduce da una doppietta a Bergamo.
L'inizio è stato tutto sommato semplice, con l'inglese isolato in avanti e Colley con Yoshida a stringerlo a morsa. Qualche colpo duro, uno in particolare, e non ci sarà più un tentativo da parte del 9 giallorosso di puntare il gambiano. Man mano che sale la pressione romanista, lui alza la voce e la prestazione. Felix viene subìto messo a posto con una scivolata chirurgica e una spallata poderosa. Risultato, il ragazzino non passerà più dalle sue parti. L'unica volta che Shomurodov prova a saltarlo, è bravissimo a chiuderlo e guadagnare fallo. I tagli a rinviare il pallone su Zaniolo e Mkhitaryan sono la ciliegina. Di testa? Tutte sue, non perde un duello.
Insomma, una partita piena di concentrazione ed energia, quello che ci voleva per lui e per la difesa doriana, tra le più perforate della Serie A. Una prestazione che richiamerà l'attenzione degli addetti ai lavori, ma che se confermata fino a fine anno, dovrebbe permettere al Doria di giungere in porto sano e salvo.
