SAMPDORIA MVP: la Gradinata Sud

SAMPDORIA MVP: la Gradinata SudTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 11 maggio 2014, 18:27News Doria
di Diego Anelli

Per vari motivi il campo deve lasciare spazio al resto, almeno per l'appuntamento settimanale di Sampdoria Mvp. Sul terreno di gioco nessun giocatore blucerchiato si è particolarmente segnalato per qualcosa di positivo, ma per fortuna lo status di Mvp non resterà vacante. Viene infatti assegnato a chi c'è stato, a chi è presente e non mancherà mai di stare al fianco della Sampdoria.

Mi sto riferendo alla Gradinata Sud, anche oggi simbolo di amore, sensibilità, passione, responsabilità e maturità. I cori e gli striscioni dedicati all'indimenticabile Vujadin Boskov hanno fatto provare i brividi a chiunque era presente al “Ferraris”. Amore, riconoscenza, stima si sono riassunti in parole, ricordi, sensazioni, messaggi nei confronti dell'allenatore più importante e vincente della storia doriana, in primis al grande Uomo.

I tifosi blucerchiati l'avevano già ricordato con commozione in occasione della trasferta di Parma e, contrariamente a numerose ingiustificate assenze, non erano mancati nemmeno al funerale svoltosi in Serbia con quattro membri degli UTC presenti al fianco della famiglia. Non poteva però mancare il saluto nell'ultima partita casalinga della stagione, in quello stadio dove la sua Sampdoria superò il Lecce grazie alle reti di Toninho Cerezo, Moreno Mannini, Gianluca Vialli e si regalò lo scudetto, con il sottoscritto di soli dieci anni nei distinti con gli occhi lucidi per una felicità senza confini.

La tifoseria doriana si è resa inoltre protagonista di una presa di posizione nei confronti di quanto avvenuto lo scorso weekend all'Olimpico, dalla quale traspare una grandissima dimostrazione di maturità e responsabilità. In settimana non sono mancati tantissimi attacchi nei confronti del mondo delle tifoserie organizzate, tra accuse, condanne a priori e strumentalizzazioni. In tanti, troppi hanno voluto sfruttare l'occasione per attaccare la componente tifoseria, il bersaglio più facile del sistema calcio business, proprio in un momento nel quale sembrava possibile un alleggerimento delle misure repressive.

In rispetto di chi si ritrova ancora oggi in un letto di ospedale e di chi è stato catapultato sulle prime pagine dei giornali, gli UTC hanno deciso di restare in silenzio in occasione della sfida con il Napoli, dimostrando come certi valori, determinati ideali vadano ben al di là dei singoli rapporti con le tifoserie e delle più storiche rivalità. La tifoseria blucerchiata ha dato nuovamente dimostrazione di maturità e serietà, non cadendo in facili tranelli e provocazioni ad hoc, ma assumendo una posizione coerente e matura nei confronti di problematiche sociali dalle mille sfaccettature.