SAMPDORIA MVP: Fernando, il valore aggiunto in cabina di regia
A Frosinone la Sampdoria è mancata mentalmente per 70' dopo un ottimo inizio, nel quale aveva assunto il pallino del gioco e sfiorato il vantaggio in un paio di occasioni, in primis con il montante colpito da Muriel.
In ogni caso la contemporanea assenza di Fernando e Barreto rappresentava un ulteriore ostacolo da superare, senza nulla togliere alla freschezza e alla volontà di chi è stato impiegato. Il dinamismo del paraguayano e la qualità del brasiliano sono caratteristiche difficili da rinunciare. Contro l'Hellas Verona ne abbiamo avuto conferma, come se ce ne fosse ancora bisogno. In particolare la prova offerta da Fernando è stata davvero superba. Ne parlavamo ad inizio stagione, ci ritroviamo dinanzi ad un brasiliano fortunatamente atipico, dal quale possiamo ricevere non soltanto qualità sopraffina, ma siamo ben consapevoli di poter dormire sogni tranquilli sul fronte copertura ed equilibrio tattico.
Tra i suoi piedi la palla è in cassaforte, abbina qualità a sostanza, eccelle per duttilità tattica e senso della posizione, agendo in maniera efficace come diga davanti alla difesa, ma a questo punto compie l'ennesimo salto di qualità. Spesso a centrocampo possiamo assistere ad elementi in grado di svolgere in maniera adeguata un'unica funzione, mentre l'ex Shakhtar non soltanto ruba palloni, contrasta e protegge, ma è il primo ad impostare, a verticalizzare, a far salire il baricentro della squadra. Uno di quegli elementi che ogni allenatore vorrebbe avere a propria disposizione.
Oggi il brasiliano ci ha poi deliziato con un paio di giocate di massima eleganza, ma altrettanta efficacia, nonostante si trovasse nel cuore del centrocampo, in una posizione delicata nel caso in cui avesse perso pallone agevolando la potenziale ripartenza ospite. Al 34' Hallfredsson e Greco vanno in pressione su un pallone alto, difficile da gestire, ma non hanno fatto i conti con la classe del n°7 doriano, il quale non soltanto mette giù la sfera con un gran controllo, ma elude più volte i loro tentativi d'intervento con un paio di sombreri d'alta scuola.
Si tratta probabilmente di uno dei pochi elementi davvero insostituibili per completezza, qualità ed esperienza internazionale. Spetterà a Zenga consentire alla Sampdoria di non diventarne troppo dipendente, l'esperimento Ivan davanti alla difesa in quel di Frosinone almeno per mezz'ora aveva fornito buone indicazioni prima che la squadra sparisse dal campo. Palombo e Krsticic, tra infortuni e prove non pienamente convincenti, non hanno finora lasciato particolari tracce, ma i blucerchiati non dovranno farsi trovare impreparati quando l'ex Shakhtar non fosse a disposizione.
