SAMPDORIA MVP - Elogio dell'Acquario
Come Camus dell'Acquario, personaggio della serie manga I Cavalieri dello Zodiaco, così Fabio Quagliarella ha padroneggiato l'arte delle energie fredde e ha segnato una doppietta di rigore, che lo ha proiettato - come se ce ne fosse stato bisogno - nella storia del calcio italiano. Nonostante i minuti intervallati tra l'assegnazione e la trasformazione della massima punizione, il numero 27 blucerchiato non ha perso calma e glacialità, battendo imparabilmente l'estremo bianconero Musso.
Come il Cavaliere d'Oro, infatti, ha ribadito - come Di Natale fece anni fa - che lo scorrere del tempo si può fermare e le nuove generazioni devono prendere spunto dall'abnegazione, è razionale, inflessibile e severo nel lavoro e nella cura del corpo. Si, perché il talento di Castellammare di Stabia, prima di tutto, gioca per sè stesso, per essere felice. Questo si vede in ogni passaggio, in ogni sua giocata. Tutto fatto con equilibrio e testa, con freddezza. Perché, a quasi 36 anni - li compirà il 31 gennaio - segnare in undici partite consecutive, non è niente di banale, diventare capocannoniere, almeno per una notte, non è assolutamente banale. Questa è la sua straordinarietà.
Solo in un caso, pur avendo dimostrato a sé stesso, e a tutti noi, di essere ancora lui il signore delle energie fredde, ha dovuto cedere al calore del sentimento, da buon meridionale. Quel suo "da brividi" detto ai microfoni, con gli occhi lucidi, commuove lui e commuove noi, sperando che continui così e si prenda il trono da solo, dove meriterebbe, a casa sua, a Napoli, nel suo stadio.
