SAMPDORIA MVP: chi segue una Fede

SAMPDORIA MVP: chi segue una FedeTUTTOmercatoWEB.com
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lunedì 5 gennaio 2015, 23:45News Doria
di Diego Anelli

Per la prima volta in stagione si fa fatica e non poco a trovare un Mvp tra le file blucerchiate, non a causa della netta sconfitta subita, ma per l'assenza di un elemento capace di contraddistinguersi in positivo per l'intero arco della gara. Chi si è parzialmente salvato ha soltanto offerto qualche lampo di luce in una serata di buio assoluto.

E allora a chi assegnare lo status di Mvp della serata? A chi lo ricopre tutto l'anno, ogni anno, per l'intera vita, da sempre. Ovvero al pubblico blucerchiato. In occasione della terza trasferta libera stagionale, ben 1.000 tifosi hanno occupato il settore ospiti dell'Olimpico, alla faccia della distanza, dell'orario serale e del ponte dell'Epifania. Seguire una fede fa parte del proprio dna, il cuore comanda, la mente lo accompagna, non ci si chiede il perchè, il vero amore si riconosce al primo sguardo e si segue per tutta la vita.

Oltre 500 sostenitori erano tifosi non tesserati, i quali stanno man mano conquistando successi contro la tanto criticata tessera del tifoso. Dall'estate 2010 hanno intrapreso un percorso di lotta civile nei confronti di uno strumento rivelatosi totalmente inefficiente, ma tuttora esistente. Non poter seguire spesso in trasferta la propria amata costa tantissimo per un cuore destinato a battere senza sosta per quei colori, ma in ballo ci sono la libertà, i valori di un calcio che non c'è più da tempo e il futuro del tifo.

Stasera nessun paletto ha impedito la loro presenza, il colpo d'occhio del settore ospiti era senza ombra di dubbio importante, i cori sono durati per l'intero arco della sfida, non ci si è mai fermati nello sventolare con orgoglio e amore le proprie bandiere. Per l'ennesima volta, come se ce ne fosse ancora bisogno, il pubblico blucerchiato ha dimostrato una passione infinita e valori ultras di massima qualità. Sotto di tre reti e con una squadra ormai mentalmente negli spogliatoi già a metà gara, le botte di Doria e l'Armata Blucerchiata hanno regnato sovrani nello spazio reso unico dai colori più belli al mondo.

L'applauso finale di ringraziamento della squadra era il minimo, questo pubblico merita una Sampdoria ben diversa da quella non vista all'Olimpico, quella squadra che fino a stasera aveva incantato per qualità e spirito battagliero, la vera Sampdoria, una grande Sampdoria. Attendiamo di rivederla già domenica in casa contro l'Empoli, avversario capace di mettere in difficoltà big del livello di Napoli, Inter, Fiorentina e proprio quella Lazio che stasera ci ha sovrastato. Oltre ai richiami di Sinisa Mihajlovic, auguriamoci che la squadra torni a Genova incavolata e consapevole degli errori commessi, mantenendo impressa l'immagine di quei tifosi sempre pronti a sostenerla ovunque e comunque.