SAMPDORIA MVP: Adrien Silva, il tuttocampista che sa alternare fioretto e spada

24.01.2021 23:13 di Emanuele Massa   Vedi letture
SAMPDORIA MVP: Adrien Silva, il tuttocampista che sa alternare fioretto e spada
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Dei tre colpi del mercato estivo blucerchiato, probabilmente era quello meno conosciuto alla gran parte dei tifosi blucerchiati: se infatti Antonio Candreva e Keita Balde avevano già dimostrato il proprio valore in Serie A, non si poteva certo dire lo stesso di Adrien Silva, arrivato con l'etichetta di centrocampista dal grande passato e palmares invidiabile, ma tutto da scoprire nel nostro campionato.

La necessità di tempo per ritrovare la forma dopo un periodo di semi-attività, le prime partite dove certo la condizione non era ancora quella ottimale, qualche inevitabile passaggio sbagliato, avevano sicuro fatto temere a qualche tifoso il rischio "figurina", ossia quel giocatore dal pedigree invidiabile ma sul quale non si può contare per il presente.

Bene, se qualcuno aveva ancora qualche dubbio al riguardo, questa sera all'Ennio Tardini si dovrà per forza essere ricreduto: quello che si è visto in mezzo al centrocampo blucerchiato, è stato un giocatore di livello indiscutibile. Il numero 5, scelto da mister Ranieri come anima e fosforo degli undici scesi in campo a Parma, ha preso in mano le chiavi della squadra e non le ha mollate un solo secondo.

In un inedito schieramento con Thorsby e Candreva a fargli da alfieri, Adrien ha sciorinato una prestazione da tuttocampista, catalizzando palloni e distribuendoli saggiamente, interpretando in maniera ottimale sia la fase offensiva quanto quella difensiva. Ha saputo infatti alternare il fioretto e la spada, illuminando il gioco con la sua qualità ma anche scontrandosi senza tregua con avversari pericolosi ed esperti come l'indomabile Kucka.

Non è mancato davvero nulla alla sua prestazione, dal pressing asfissiante alla capacità di destreggiarsi in spazi stretti, ma probabilmente ancora più decisivo è stato negli straordinari interventi difensivi, come ad esempio nella lettura su Gervinho in area al 72', o come su Kucka qualche minuto dopo.

Non è certo facile sostituire e non fare rimpiangere uno come Albin Ekdal: il centrocampista portoghese questa sera non solo ci è riuscito, ma la sua prestazione ha ricordato quelle di un certo Lucas Torreira, un altro piccoletto che qualsiasi cosa la facesse, la faceva bene

Il girone di ritorno è ancora tutto da scrivere e davvero non sappiamo dove possa arrivare questo Doria: quello che è certo è che gran parte delle sue possibilità di stupire passano dai piedi e dall'intelligenza tattica di Adrien Silva.