SAMPDORIA MVP: 37 anni ed essere ancora decisivi
Finisce 2-4 il positicipo della 3° giornata di ritorno. Dopo il doppio vantaggio immediato del Napoli, la Samp riesce a rimontare salvo poi affondare proprio nel finale. Un vero peccato perchè la squadra di Ranieri ha fatto un secondo tempo col coltello tra i denti, come dovrà essere ogni partita da qui alla fine perchè il Lecce ha vinto e il Genoa ha guadagnato un punto su di noi.
Occorre ripartire dall'atteggiamento della ripresa, una squadra che ha lottato, corso e pressato in lungo e in largo. Non ha disdegnato il contrasto e ci ha messo il cuore dove la tecnica non arrivava. Ma a proposito di tecnica, il gesto balistico di Fabio Quagliarella, col quale ha dato il via alla rimonta, è da applausi. Un tiro potente, deciso, rabbioso col quale il capitano blucerchiato ha scaricato tutta la tensione e si è sbloccato mentalmente.
Fabio è un esempio per i suoi compagni, specialmente per qualche suo collega di reparto....a volte, infatti, a vedere lui e Gabbiadini sembra quest'ultimo ad aver spento da poco 37 candeline. Il n°27 ha l'atteggiamento di un ragazzino: pressa, corre, suggerisce il passaggio, è sempre mobile e la convinzione spesso fa la differenza.
E alla sua età è ancora decisivo. Detto del suo goal che ha dato il via alla rimonta, Fabio si guadagna il rigore, trasformato poi da Gabbiadini, che regala il momentaneo pareggio a dimostrare quanto scritto in precedenza. Speriamo che la sua assenza, che ci auguriamo la più breve possibile, sia da sprone per gli attaccanti che dovranno prendere il suo posto.
