SAMPDORIA MOMENT: i fraseggi innescati da Eto'o

SAMPDORIA MOMENT: i fraseggi innescati da Eto'oTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 22 marzo 2015, 23:44News Doria
di Diego Anelli

Si è spesso parlato a gennaio del calo psicofisico della Sampdoria, un qualcosa di fisiologico per ogni formazione nell'arco di una stagione, ma soprattutto dell'inevitabile scombussolamento generato dall'imponente mercato di gennaio. In avanti si giocava a memoria, la cessione di Gabbiadini aveva creato qualche problema, in termini di goal e assist si era perso un tassello di valore, le nuove alternative erano di elevato livello, ma non erano pronte. La coperta si era ridotta là davanti tra infortuni e squalifiche e talvolta si era optato per il 4-3-1-2.

La Sampdoria aveva urgente bisogno di ritrovare i meccanismi del micidiale e perfetto tridente offensivo, in grado di far male a qualunque difesa, grazie alla capacità di saltare l'uomo e creare la fondamentale superiorità numerica sugli esterni e di aggredire gli spazi in area di rigore. I blucerchiati hanno conquistato la bellezza di 13 punti nelle ultime 5 gare, stasera abbiamo ottenuto la quarta vittoria consecutiva, parte dei meriti va attribuita anche ai meccanismi ritrovati, all'intesa tra i tre campioni là davanti.

Eder è “semplicemente Eder”, noi lo conosciamo bene, per fortuna o purtroppo fuori da Genova iniziano a scoprirlo soltanto adesso. Muriel sta dimostrando perchè in tanti avevano speso numerosi complimenti nei suoi confronti, Eto'o non aveva e non ha tuttora bisogno di presentazioni. La sfida contro l'Inter è stata decisa da uno splendido calcio piazzato del nuovo convocato di Conte, ma le triangolazioni, i fraseggi tra gli attaccanti si sono rivelati una delle frecce più preziose nell'arco della sfida.

All'11' Muriel calcia alle stelle dopo aver eluso con classe l'intervento di Ranocchia, non capitalizzando nel migliore dei modi un'azione innescata da Eto'o e impreziosita dallo scavetto di Eder. Un'azione simile nella ripresa, quando il centrale interista si immola in scivolata per negare la gioia del goal al neo entrato Okaka, pronto a gonfiare la rete nel cuore dell'area su traversone dalla destra di Eder, servito con i tempi giusti dal solito Eto'o.

Vedere all'opera questa Sampdoria, ammirare i tre campioni là davanti è davvero poesia, significa rifarsi gli occhi, restare davvero incantati, tutto troppo bello per essere vero, ma è pura realtà. Non stiamo sognando ed è proprio questo l'aspetto più meraviglioso di una serata indimenticabile, l'ennesima.