SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Una Sampdoria targata "Seneca"

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Una Sampdoria targata "Seneca"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 5 settembre 2018, 08:14News Doria
di Paolo Bardetta
L'analisi settimanale del reparto offensivo blucerchiato

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te.”

Benvenuti nuovamente amici blucerchiati a questo secondo capitolo della nostra rubrica sul reparto offensivo della Sampdoria firmato Sampdorianews.net.

Ho voluto iniziare, come lo scorso anno (per chi mi ha seguito un po’) con una massima del nostro caro amico Seneca, filosofo, politico e drammaturgo romano del 4 Secolo a.C che analizzava l’importanza del credere ma soprattutto piacere a sé stessi prima che agli altri.

Iniziare con una frase del genere fa comprendere a pieno, più di mille parole, il momento dei blucerchiati a sole due giornate dall’inizio di questo nuovo campionato. Troppo presto o troppo tardi per fare analisi, commenti o proclami penso che siamo tutti d’accordo cosi come sparare a zero senza aver visto prima 11 uomini sul campo lottare su ogni pallone.

Ritengo che 9 persone su 10, alla vigilia della partita contro il Napoli, avevano già dato per spacciata la nostra Sampdoria, impoverita, indebolita, scarsa, e chi più ne ha più ne metta.

Certo è ancora troppo presto, come direbbero i 9 uomini/donne, per cantare vittoria e osannare un gruppo che ha dimostrato per l’ennesima volta di saper stare sul campo e combattere contro tutto e contro tutti, specialmente contro questi 9 a volte presenti, a volte intermittenti, forse invisibili ma efficaci.

Ma c’è quel 1 che forse, oggi più che mai, ha un’importanza fondamentale. Quel 1 alla fine siamo tutti noi blucerchiati prima e tifosi dopo che dobbiamo fare la differenza perché il mondo del calcio ci ha insegnato proprio questo: nulla è deciso a priori, nulla è scontato, ma tutto si vive in quei 90 minuti di gioco che danno emozioni indescrivibili.

La vittoria contro il Napoli altro non è che la vera espressione e incarnazione dell’essere Blucerchiati, e lo scrivo con la lettera maiuscola proprio per marcarne la sua essenza. Ogni azione nella vita va sostenuta dall’inizio alla fine. Bisogna sempre motivare, spingere, sostenere e incoraggiare. Fare in modo che su quel terreno di gioco scendano anche i nostri cuori.

Defrel e Quagliarella…beh ci sono forse parole da spendere che non siano efficaci come queste due sillabe? Grandi. Si perché non trovo altro per descriverli sinceramente. Potrei fare come tanti che scrivono le “solite” frasi di circostanza come grande gol di Defrel con il piede destro, tacco magico di Quagliarella, opportunismo dell’ex Sassuolo e Roma, Fabio non muore mai e potrei continuare all’infinito. Ma se cosi facessi sarei solo uno dei 9 uomini/donne su 10. Ma io voglio essere solo e soltanto quel 1 che piange, si dispera, lotta, sorride, esulta, gioisce, ha il batticuore, e questo solo e soltanto per questi colori che ormai sono e saranno tatuati nel mio cuore. Voglio andare contro corrente e vivere partita dopo partita l’esperienza dei nostri blucerchiati che ci hanno dimostrato, e non certamente dalla vittoria contro il Napoli, che tutto è possibile se si crede sempre e comunque in sé stessi.

Adesso è tempo di recuperare le forze e concentrarsi sulla prossima partita, sull’ennesima battaglia per dimostrare soprattutto a noi stessi e non ai 9 uomini/donne che quello che diceva Seneca tanti e tanti anni fa non era una frase di circostanza ma uno stile di vita che non morirà mai.

Cara la nostra Sampdoria, continua ad essere quel 1, unica, invincibile e indissolubile perché noi non abbiamo dubbi: ti amiamo per quella che sei.