SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Un attacco "a difesa" del gruppo

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Un attacco "a difesa" del gruppoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 25 ottobre 2018, 17:05News Doria
di Paolo Bardetta
Analisi settimanale del reparto offensivo blucerchiato

"Il valore di un sentimento è la somma dei sacrifici che si è disposti a fare per esso."

Scriveva cosi John Galsworthy scrittore e drammaturgo inglese di fine ‘800 quando nei suoi scritti parlava del senso del sacrificio e a cosa esso sia fortemente legato.

Nella consueta analisi del reparto offensivo doriano, firmata sampdorianews.net, questa frase è strettamente collegata alla partita pareggiata in casa contro il Sassuolo.

Uno 0-0 che qualcuno potrebbe anche definire privo di emozioni o altri giudizi di quelli che noi chiamiamo in gergo “pseudo tifosi intenditori di calcio”.

Certo è davanti agli occhi di tutti la sterilità dell’attacco in occasione della sfida contro i neroverdi ma è anche vero, e a me piace sempre guardare l’altra faccia della medaglia, che non abbiamo subito gol e ancora una volta siamo la miglior difesa del campionato.

Io del resto, come penso tutti voi, non reputo la squadra come dei singoli compartimenti stagni non comunicanti tra di loro anzi, e questo lo difenderò sempre, penso fermamente che si chiama proprio squadra quell’insieme di anime che combattono all’unisono.

Tutti sono utili si dice e nessuno è indispensabile: ecco perché il lavoro di ogni reparto in comunicazione con l’altro rende un gruppo, una squadra veramente forte sotto tutti i punti di vista.

Giampaolo si è affidato come sempre a Defrel e Quagliarella per penetrare la difesa ospite in tutti i modi ma di fronte i blucerchiati hanno avuto una compagine ben gestita e organizzata. La difficoltà nel segnare non è un demerito dei nostri attaccanti ma, e qui va detto, un merito agli avversari.

È stata una partita equilibrata e giocata con molta attenzione da entrambe le squadre che non a caso al momento ricoprono posizioni alte di classifica. E il merito va sicuramente riconosciuto.

Il buon Defrel è mancato di cinismo è vero ma si è comunque sacrificato tanto limitando le contro offensive neroverdi cosi come il Quaglia che ancora una volta ha giocato a servizio della squadra servendo due assist al bacio che forse avrebbero cambiato il risultato della gara.

Ma va bene cosi dobbiamo essere contenti di questo gruppo che, e non mi stanco di ripeterlo, sta dimostrando una maturità e una solidità frutto di un lavoro attento di Giampaolo. L’entrata di Caprari ha cercato poi di ravvivare la partita ma per chi come me l’ha vista, si capiva come sarebbe andata a finire.

Era come vedere una battaglia tra due potenze forti che non hanno concesso nulla all’avversario e dove difesa e attacco parlavano la stessa lingua, quella del sacrificio e della lotta.

Adesso la testa ai prossimi impegni che ci porteranno poi al fatidico derby che risveglierà i "pseudo tifosi intenditori di calcio".

Milan, Torino, Roma e poi Genoa per continuare a lottare, per continuare a crederci ancora, per continuare a sostenere e incoraggiare questi ragazzi che per primi ci mettono la faccia.

Perché del resto, come scriveva il grande Aristotele: “Non potrai mai fare nulla in questo mondo senza coraggio. E’ la più grande qualità della mente assieme all’onore.”