SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Quagliarella da applausi, Caprari in crescita. Non si vince ma si convince sempre più
“Essere capaci di sorridere dopo una sconfitta è la migliore vittoria.”
Non è una frase di circostanza detta per giustificare il momento dei blucerchiati, né un'amara consolazione perché non si riescono a trovare altre parole o quelle più giuste per analizzare il perché non si vince da 5 giornate di campionato. Le sconfitte servono, gli ostacoli fanno crescere, i momenti difficili fortificano un gruppo che, a una sola giornata dalla fine del girone d’andata, merita un plauso e un incoraggiamento per quanto di bello e meraviglioso ha fatto fino adesso.
Certo si perde sì, ma sicuramente dopo aver dimostrato di avere un bel gioco, di avere carattere e soprattutto la capacità di poter mettere sotto chiunque senza paura e senza mollare mai.
Ecco perché il sorriso dopo una sconfitta non deve essere interpretato come una mancanza di professionalità o come superficialità. Niente di tutto ciò. Il sorriso è solo quella forza in più, quel monito, quell’arma che ti rende capace di poter superare ogni opaco momento per poi continuare a riprendere lo stesso ritmo di prima, proprio quello che ti ha permesso di essere proprio lì in quel 6° posto che profuma d’Europa.
Marco Giampaolo, orfano di Linetty e con Zapata non in condizioni ottimali, si è presentato al San Paolo con Quagliarella e Caprari, la coppia che ha fatto bene all’inizio del campionato.
Una mossa più che altro obbligata, viste le defezioni, ma che non ha inciso in maniera negativa nello scontro contro la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. Fin dai primi minuti i blucerchiati sono scesi in campo consapevoli che solo attraverso il bel gioco avrebbero messo in difficoltà i partenopei, e così è stato. Il tandem d’attacco ha forse perso in termini di presenza fisica in area di rigore ma ne ha guadagnato in estro, fantasia e velocità grazie anche alla superba prova di Ramirez pronto e abile a servire i compagni.
Il numero 27 blucerchiato, tornato al San Paolo, ha dimostrato ancora una volta di essere il cuore pulsante di questo gruppo. Fabio fa reparto da solo riuscendo a motivare sempre i compagni dall’inizio alla fine. Una prova la sua di sacrificio per poter dare e creare spazio alla velocità di Caprari e agli inserimenti fulminei di Ramirez. Giocare al San Paolo non è mai facile per nessuno, figuriamoci per il buon quaglia che nel segnare il rigore sotto la curva b è stato spinto da un lungo applauso scrosciante che partito dalle coste liguri è arrivato sino alle pendici del Vesuvio.
Le condizioni non ottimali di Zapata hanno dato spazio al sempre pronto Gianluca Caprari. L’attaccante romano risponde presente e ancora una volta da dimostrazione di credere in un progetto sentendosi parte integrante di esso. Fantasia, velocità, presenza sono tutti ingredienti che fanno di Gianluca l’attaccante capace di non dare punti di riferimento e creare scompiglio agli avversari. Giampaolo sa di poter contare su di lui e sulle sue qualità che ne fanno un attaccante completo che può solo che migliorare.
Kownacki e Zapata entrano quasi alla fine della gara ma non hanno il tempo necessario per poter incidere positivamente.
Manca una giornata al termine del girone d’andata ma ancora c’è una partita da recuperare. La Sampdoria non vince da 5 turni ma sabato a Marassi ha l’occasione contro la Spal di poter chiudere in bellezza un girone e soprattutto un anno che ha regalato al popolo blucerchiato una squadra matura che è diventata capace di soffrire, gioire e rialzarsi dopo i brutti momenti. Ecco perché i tifosi possono dormire sonni tranquilli anche perché i momenti bui ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, ma la vera forza sarà il coraggio nel riuscire a superarli e questo gruppo non ha mai deluso nessuno.
È il momento di tornare a vincere e il supporto di tutto il popolo blucerchiato sarà determinate. Perdere non è un fallimento e non lo sarà mai, anche perchè ci provi fallisci, ci provi fallisci, ma il vero fallimento è solo quando smetti di provare. Per questo tutti i tifosi sanno che i ragazzi sono li che non attendono altro se non ancora una volta ricolorare di tinte blucerchiate l’immenso firmamento del campionato italiano.
