SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Parole chiave: cinismo, sacrificio, alternative

SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Parole chiave: cinismo, sacrificio, alternativeTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 29 agosto 2017, 09:00News Doria
di Serena Timossi
L'analisi settimanale dell'attacco doriano.

Sampdoria a punteggio pieno dopo le prime due giornate, espugnando il “Franchi” con carattere, cinismo e capacità di soffrire.

Per analizzare la prestazione dell'attacco blucerchiato nel corso di Fiorentina-Sampdoria, partiamo dalle statistiche: le 2 reti siglate ai danni dei viola mantengono intatta la media partita, piazzando la compagine di Giampaolo al 5° posto nella classifica goal della massima serie, alle spalle di Juventus, Inter, Napoli e Milan e in coabitazione con il Torino.

Una delle chiavi di volta del match è stato il cinismo dimostrato da Quagliarella e Caprari nel capitalizzare le occasioni nel primo tempo. Freddezza che lo stesso Caprari non ha tuttavia avuto in avvio di ripresa, quando un ispirato Ramirez gli ha servito la chance perfetta per chiudere virtualmente i giochi. La Samp è andata alla conclusione 8 volte, di cui 4 nello specchio, contro i 19 tiri della Fiorentina, 14 dei quali in porta. I numeri mettono in evidenza una squadra blucerchiata arcigna, forse non spettacolare, ma decisamente molto efficace stando a quanto visto finora.

Ancora una volta nello sviluppo dell'azione offensiva l'estro di Ramirez sulla trequarti si rivela fondamentale e la manovra acquisisce vivacità quando il fraseggio prolungato viene interrotto dai suoi cambi di gioco e dai tocchi di prima per scaricare velocemente sull'attaccante. L'assenza di un giocatore dalle caratteristiche simili a quelle di Luis Muriel riduce sensibilmente il ricorso al lancio lungo e alla ripartenza rapida, tanto da registrare un solo contropiede.

Quagliarella si procura e trasforma un penalty, oltre a mettere in seria difficoltà Tomovic, sostituito precauzionalmente da Pioli quando lo spettro del secondo giallo incombe. Il numero 27 nella ripresa viene invece servito con minore frequenza, complice il calo atletico di Ramirez, una marcatura più attenta e la crescita di una Fiorentina determinata a riagguantare il pari.

Gianluca Caprari festeggia il primo goal in A con la casacca blucerchiata e disputa una gara di corsa e sacrificio, ma proprio le energie spese gli costano talvolta in termini di lucidità. A qualche controllo imperfetto fa da contraltare la generosità con cui ripiega, anche quando le forze vengono meno. E' l'uomo perfetto per lo schema di Giampaolo, che non gradisce il centravanti nella sua accezione tradizionale - alto e statico, predatore da area di rigore -, ma predilige giocatori offensivi di corsa, tecnica e palleggio, capaci di duettare palla a terra, attaccare la profondità e svariare sul fronte d'attacco creando spazi per l'inserimento dei centrocampisti.

L'attacco blucerchiato si sta comportando egregiamente in questo avvio di campionato, ma in un'analisi obiettiva non si può soprassedere sull'esigenza di completare il reparto portando un altro elemento alla corte di Giampaolo. Sono ore calde per il mercato in entrata e un attaccante occorre anche e soprattutto dal punto di vista numerico, visto che le soluzioni in quel reparto sono davvero ridotte al minimo. A Quagliarella e Caprari si aggiunge soltanto il giovane Kownacki ed è fondamentale avere delle alternative da impiegare anche a gara in corso, soprattutto quando Quagliarella e Caprari necessitano di rifiatare.Le prove d'intesa tra Quagliarella e Caprari hanno dato i primi buoni frutti e, in attesa della chiusura del mercato, la Samp affronterà la sosta serenamente, dall'alto dei suoi sei punti conquistati con personalità, orgoglio e il lavoro tecnico-tattico minuzioso di Giampaolo. Consapevole delle proprie lacune, ma anche di avere diverse frecce al proprio arco.