SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Lì davanti un'irresistibile scioglievolezza
Negli anni, una nota marca di cioccolato, ha fatto la sua fortuna parlando di irresistibile scioglievolezza nelle sue pubblicità. Il concetto, volendo, si può applicare all'attacco della Sampdoria.
Il periodo negativo degli avanti blucerchiati continua e le mire della società dovrebbero essere rivolte ad aumentare la pericolosità in zona gol. L'apatico pareggio a reti bianche contro il Sassuolo è tanto malinconico quanto avvisante. Si, perché – se mai ci fosse ancora qualche dubbio – adesso è lampante che il reparto avanzato sia in difficoltà.
Fabio Quagliarella non è quello dell'anno scorso in fase realizzativa e, anche con i neroverdi, ha palesato i suoi limiti attuali in zona gol. Le occasioni ci sarebbero anche state, con un sinistro potente che si alza un metro sopra la traversa e una velleitaria rovesciata fuori misura di molto, tra le altre. Ciò che colpisce e che, a mio parere, tradisce il momento dell'attaccante campano, è la foga e la fretta con la quale, a volte, calcia il capitano doriano.
Quando una punta non trova il gol per tanto tempo, lo vuole sempre di più. La storia dimostra questo, come dimostra che appena si ritrova un minimo di continuità, l'attaccante torna a segnare a valanga. La fretta, però, non deve pervaderlo, perché rischia di non sfruttare la posizione dei compagni, di calciare in maniera scomposta, insomma, di non fare gol. La partita del numero 27 è sempre prodiga di sacrificio e impegno, anche se manca di brillantezza e si vede.
Manolo Gabbiadini è stato l'uomo più pericoloso dei nostri. Ha causato l'espulsione di Peluso, ha impegnato Consigli a respingere un potente diagonale, che non ha visto nessuno approfittarne successivamente. Per il resto, poca roba, qualche sponda di testa ed un girovagare scialbo. Per carità, l'animus pugnandi non lo inventi.
Ci sarebbe anche un rigore su di lui, ma il risultato è un giallo per proteste. Deve incanalare la grinta e diventerà un altro giocatore. In zona gol, però, comincia a perdere colpi pure lui. Va bene che ne ha già risolte un paio da solo, però non possiamo sperare sempre nel sinistro da fuori o la punizione.
Gianluca Caprari, infine, entra a comporre un inedito tridente con Gabbiadini e Quagliarella, nel tentativo di Ranieri di portare a casa la posta piena. Il mister confidava nella tecnica dell'ex Pescara che, puntualmente, ha tradito la fiducia, giocando una partita anonima, fermandosi ogni qualvolta perdeva palla e limitandosi al compitino, con passaggi orizzontali poco efficaci.
Siamo sempre al solito discorso: o cambia la testa, o rimarrà uno che può starci in una squadra di bassa classifica, senza essere l'uomo chiave. Sono anni che lo si aspetta, eravamo tutti contenti del suo arrivo, perché in Serie A con gli abruzzesi aveva fatto bene, pur retrocedendo. Si pensava ad un colpo in prospettiva insieme a Verre. Invece, niente di tutto ciò.
In questa penuria di marcature, l'irresistibile scioglievolezza degli attaccanti della Samp sembra continua e infermabile. Speriamo, ovviamente, che non sia così. Ad iniziare dal Napoli, che può dare stimoli extra ai nostri. La sfida ai partenopei può essere la scintilla magari per Quagliarella di tornare al gol, ancora contro la sua ex squadra, per Gabbiadini per marcare ancora un altro gol decisivo o per Caprari per mietere un'altra vittima illustre.
O magari per il nuovo acquisto – se mai verrà qualcuno -, per presentarsi al meglio alla Sud. Chissà, non ci rimane che guardare come andrà a finire, sperando che si possa passare dallo stato di quel cioccolato famoso alla solidità di una bella Sacher, dove il cioccolato c'è ma anche la sostanza.
