SAMPDORIA GONFIA LA RETE – "L'emozione ha un solo nome: Sampdoria"

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – "L'emozione ha un solo nome: Sampdoria"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 29 gennaio 2019, 08:46News Doria
di Paolo Bardetta

“I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall'interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere resistenza fino all'ultimo minuto, devono essere un po' più veloci, devono avere l'abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell'abilità.”

Scriveva cosi il famoso Muhammad Ali quando parlava degli ingredienti essenziali che costituiscono l’essere un Campione.

Già perché ormai la parola Campione è sulla bocca di tutti ma nei fatti di nessuno.

Campione, in gergo calcistico, a volte viene minimizzato solo con “l’aver vinto qualche trofeo” o altro di simile.

Ma ciò che probabilmente viene dimenticato, o semmai passa in second’ordine, è che il Campione è colui che, silenziosamente e senza proclami, costituisce la linfa vitale di un gruppo. Il suo essere scorre nelle vene di tutti i componenti, il suo carisma è il faro che illumina le notti più buie, e la sua passione diventa contagiosa a tal punto che tutti, come per magia, ritrovano la forza per continuare a lottare.

Ebbene sì dopo queste affermazioni qualcuno di voi potrebbe pensare che sono romantico o, come direbbe qualcuno, “da libro Cuore”.

Ma se ci fermassimo un attimo a riflettere potremmo benissimo dire che niente di quanto ho scritto ad oggi viene rispettato da quelli che vengono considerati “i Campioni”.

Sentiamo parlare spesso di “la giocata del campione” oppure “se non fosse stato per il campione in campo…” e potrei continuare all’infinito.

Ma il singolo non va da nessuna parte se non è sostenuto dal suo gruppo che crede in lui in ogni momento. È il gruppo a renderti un Campione. È l’essere uniti lottando contro un obiettivo comune e condiviso che ci rende Campioni.

Ecco perché, senza proclami, affermo che Fabio Quagliarella è un Campione indiscusso e non per le 16 reti in campionato o perché ha eguagliato il suo record. Non perché fa i gol di tacco o acrobazie spettacolari.

Fabio Quagliarella è un Campione perché ancora oggi, a quasi 36 anni, non ha perso la capacità di emozionarsi, di stupirsi, di lottare e di motivare il suo gruppo.

L’emozione è quella linfa vitale che oggi manca nei cosiddetti campioni. Ecco perché non è un caso se chi gioca accanto e insieme a lui trovi la forza di superare gli ostacoli. Defrel ha ritrovato la voglia di giocare e lottare per il gruppo. Gabbiadini non si è fatto trovare impreparato e non ha reso vana l’azione di Quaglia.

Per alcuni sono solo semplici dettagli o forse delle coincidenze ma per me non è così.

Chi ha visto la partita contro l’Udinese non può non restare sorpreso di come tutto il gruppo, dal portiere al all’attaccante, abbia svolto una melodia di gioco e motivazione fuori dal normale.

Non si possono non fare complimenti a un Gruppo che da tre anni a questa parte ci sta regalando soddisfazioni uniche e vive.

Basta mugugnare su questo e su quello, sugli acquisti o sulle prestazioni, sul mister o sul terzino sinistro.

Basta veramente con tutto ciò che non fa bene a un gruppo e a una società che sta dimostrando sul campo il suo vero valore.

Anche noi, tifosi e addetti ai lavori, dobbiamo nuovamente riscoprire la vera emozione del tifare una squadra che, credetemi, va oltre le mere e offensive chiacchiere da bar.

Si, ho detto offensive appunto per questo motivo: nessuno può essere in grado di giudicare il cuore e la spinta motivazionale dei nostri blucerchiati.

Le critiche, i mugugni e i dubbi lasciamoli a chi ha dimenticato cosa significhi l’essere tifosi.

Adesso sotto con il Napoli e le innumerevoli altre difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.

Ma noi siamo sicuri e certi che lotteremo fino alla fine credendo in questi ragazzi che hanno trovato e riescono a trasmetterci la vera emozione di uno sport bellissimo come il calcio.

Per questo motivo il mio appello è questo: “Torniamo tutti ad emozionarci ed essere tifosi” perché del resto come scriveva il grande Paulo Coelho  “L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni".

E il nostro Universo è la Nostra Cara e Amata Sampdoria.