SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Il vero fallimento è quando smetti di provare...

L'analisi settimanale del reparto offensivo blucerchiato
 di Paolo Bardetta  articolo letto 1906 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Il vero fallimento è quando smetti di provare...

“Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.”

Scriveva cosi Giovanni XXIII quando parlava di sogni, di speranze e di tutte le difficoltà e le paure che un uomo può incontrare e provare durante tutto il suo percorso di vita.

Ho deciso di scegliere questa frase perché in essa è racchiusa tutta la stagione dei blucerchiati. Non è affatto un’analisi negativa anzi va interpretata probabilmente come un punto fermo per ripartire la prossima stagione senza cercare di fare gli stessi errori.

Tutto questo perché ogni costruzione va fatta su delle solide fondamenta e la società, nel bene e nel male, sta dimostrando di averle. Nessuno si sarebbe aspettato un campionato così dei blucerchiati, come nessuno si sarebbe mai aspettato un rendimento così negativo in trasferta. Ma sono facce della stessa medaglia, l’anima di un gruppo che ci ha provato e forse avrà fallito, ma il vero fallimento esiste solo quando si smette di provare.

Anche nella sconfitta rimediata contro il Napoli i ragazzi ci hanno provato fino alla fine anche sotto di due gol.

Giampaolo ha dovuto schierare una formazione con tante assenze e indisponibilità. Si può dire che non schiera il suo miglior attacco da almeno un mese e mezzo se non di più. Ma nonostante tutto i blucerchiati hanno tenuto testa alla squadra forse più forte del campionato, senza paura e lottando fino alla fine.

Ecco perché, oggi come non mai, sono orgoglioso di questo gruppo che, nonostante le mille difficoltà da trasferta, ha dimostrato quanto meno di provarci in ogni momento. Il mister, con Quagliarella indisponibile e Zapata non al meglio entrato solo nel finale ma senza essere mai in partita, si è dovuto affidare a Kownacki, unico attaccante senza acciacchi, e Caprari tornato da poco dall’infortunio.

I due hanno cercato di mettere in difficoltà i partenopei e per una buona parte di gara ci sono riusciti. L’attaccante romano dimostra di avere della qualità e un potenziale che come direbbe il Papa manca ancora di quella scintilla per potersi realizzare al meglio, mentre l’attaccante polacco, numeri alla mano, può diventare devastante dopo quest’anno di rodaggio.

Le basi e i presupposti per continuare a costruire la nostra Sampdoria ci sono tutte e i tifosi devono solo confidare in una società che sta dimostrando di essere solida.

È vero abbiamo perso l’occasione di centrare un obiettivo importante, abbiamo sprecato punti, abbiamo perso la possibilità di costruire un altro pezzo di storia. Ma essere Sampdoriani è anche un po' questo.

Soffrire, gioire, sperare, crederci, fino alla fine. Perché non ci stancheremo mai di lottare e credere in questi colori magici che ci fanno venire i brividi.

Adesso testa a Ferrara per concludere degnamente un’annata ricca di emozioni, poi riposo, ma solo per poco tempo perché ad agosto di ricomincia di nuovo a credere in quel sogno di vedere i colori blucerchiati in giro per l’Europa.

Sognare del resto, lo diciamo sempre, non costa nulla anche perché come dice il grande Jim Morrison:

I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.