SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Il capolavoro di Manolo

SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Il capolavoro di ManoloTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 17 dicembre 2019, 09:36News Doria
di Matteo Romano

Vincere un derby regala emozioni uniche. Vincere il Derby di Genova è ancora più importante, vuoi perché le due squadre cittadine ormai da anni si barcamenano senz'infamia e senza lode in una medio bassa classifica di serie A, dove le ambizioni verso altri traguardi vengono disattese. Quest'anno i tre punti nella stracittadina valevano moltissimo, anche considerando l'infausto successo del Brescia che riapriva le velleità delle rondinelle nell'ottica salvezza. A ciò si aggiunge il fattore morale: a Genova sappiamo quanto una vittoria nella stracittadina possa cambiare il volto di una stagione stagione; pertanto la speranza di tutti noi blucerchiati che anche in quest'occasione la suddetta regola non sbagli.

La partita di sabato sera si è rivelata molto povera dal punto di vista tecnico. Come ha evidenziato mister Ranieri è stato sicuramente un match denso tatticamente, dove due folte mediane si sono affrontate senza esitazioni, colpo su colpo e anche con qualche azione al limite del regolamento. Il timore di perdere ha fatto il resto, in un match in cui comunque si sono evidenziate due scuole calcistiche diverse; quella del fraseggio palla a terra e della ricerca del pressing del Genoa di Thiago Motta e quella sampdoriana, più sparagnina e votata alla ripartenza. Alla luce del risultato ma anche nella prestazione nel suo insieme, la condotta di gara scelta dai blucerchiati si è rivelata quella vincente.

L'attacco ha faticato parecchio ad avere occasioni di rilievo. Tuttavia gli attaccanti si sono dati un gran d'affare per creare problemi alla retroguardia dei cugini. Gastón Ramirez si è piazzato alle spalle di Fabio Quagliarella, disegnando un 4-4-1-1 particolarmente bloccato tatticamente, dove lo stesso fantasista uruguaiano aveva il compito di impostare la manovra, con l'obiettivo di sfruttare la corsa di Fabio Depaoli e Karol Linetty o il fraseggio palla a terra con capitan Quagliarella. Nel complesso la prova di Ramirez è stata positiva anche se molto dispendiosa. Degna di nota la serpentina che nei primi minuti di gioco ha gettato nel panico la retroguardia rossoblù e il dribbling ubriacante con i quali nella seconda frazione si è "guadagnato" un'ammonizione per simulazione.

Il capitano blucerchiato invece ha dovuto lottare per cercare spazi, purtroppo senza mai arrivare ad una conclusione. Senza una spalla vicina con la quale dialogare il bomber della Samp si è trovato spesso vittima della retroguardia avversaria, e in questa occasione il duo composto da Romero e Biraschi è riuscito a impedire lo sviluppo di azioni pericolose tra i piedi di Quagliarella. 

La mossa tattica vincente di Ranieri è legata all'ingresso in campo di Manolo Gabbiadini e Gianluca Caprari. Partendo la secondo, occorre notare la discreta verve dell'attaccante romano, entrato con lo spirito giusto per provare a insidiare in velocità la retroguardia rossoblù, come testimonia una sua incursione subito dopo il vantaggio che lo ha visto concludere di poco alto sopra la traversa.

Il vero eroe della serata è chiaramente Manolo. Vittima delle critiche come spesso accade ai meno propositivi,anche da un punto di vista dialettico e dell'immagine, l'attaccante bergamasco ha stupito tutti ancora una volta, diventando per la seconda volta nella sua carriera l'uomo copertina del derby vinto dalla nostra amata. 

La rasoiata precisa e potente non ha lasciato scampo a Radu che invano si è disteso per cercare di deviare la palla. L'apoteosi del minuto '85 è già negli annali della storia della stracittadina genovese, con la Sud ad impazzire di gioia grazie all'invenzione balistica del ragazzo qualunque, garbato, ono​​​​​​esto, forse un po' emotivo ma con un sinistro da grande artista. L'esultanza a tutto campo di Gabbiadini condita con l'abbraccio dei compagni è l'apice di un'investitura a uomo simbolo del Derby e magari a punto di riferimento in una stagione che si preannuncia ancora lunga e densa di insidie per i colori blucerchiati. 

Trascorrere il Natale con i tre punti ottenuti contro il Genoa è chiaramente un toccasana, sia per affrontare il tradizionale "menaggio" che caratterizza ogni famiglia genovese ma soprattutto per guardare con più serenità a un prossimo ciclo di partite insidiose (Juventus, Milan e Brescia) che ci darà un ulteriore responso sul valore di questa stagione.