SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Gabbiadini incubo della Nord nel derby. Elogio per Caputo

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – Gabbiadini incubo della Nord nel derby. Elogio per CaputoTUTTOmercatoWEB.com
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lunedì 13 dicembre 2021, 09:17News Doria
di Serena Timossi
Rubrica d'approfondimento sull'attacco della Sampdoria

Manolo Gabbiadini è sempre più nella storia del Derby della Lanterna. L'attaccante blucerchiato lascia il segno anche nella stracittadina numero 124 e lo fa nel migliore dei modi: prestazione da incorniciare e doppietta (lascia francamente perplessi la decisione della Lega Serie A di catalogare il terzo goal blucerchiato come autorete di Vanheusden, visto che la sua cannonata era diretta in porta).

Il numero 23 mostra di essere in serata di grazia sin dai primi giri d'orologio: tanto movimento senza palla, pressing, condizione atletica ritrovata, grinta che si legge anche sul suo volto di solito quasi impassibile. Manolo è in grado di convogliare l'adrenalina da derby sui binari giusti, traducendola in agonismo e implacabilità quando gli si presenta l'occasione propizia. E' il 7' quando Antonio Candreva pennella l'ennesimo assist della stagione: un cross col contagiri troppo invitante per un attaccante per non essere spinto in rete. Gabbiadini colpisce di testa approfittando della generosa marcatura dei centrali rossoblù e la sua perfetta torsione gonfia la rete, in una traiettoria precisa che Sirigu arriva soltanto a sfiorare. Esplode la Sud, collassa la gradinata Nord, davanti alla quale ha segnato.

Manolo festeggia coi compagni e torna a concentrarsi sul match, contribuendo attivamente al primo tempo pressoché perfetto della formazione doriana: Audero inoperoso, rischi corsi nulli, possibilità di raddoppiare quando Caputo spedisce alto a tu per tu con Sirigu. Gabbiadini è l'osservato speciale della retroguardia del Genoa, una vera spina nel fianco quando accelera, ma anche perché le sue giocate sono imprevedibili e la qualità in campo fa la differenza.

Nella ripresa, al 69', ci pensa ancora Gabbiadini a chiudere virtualmente la partita. Bella giocata sulla sinistra di Caputo, che punta l'avversario per poi scaricare all'indietro, velo di Silva ed ecco il numero 23 caricare il mancino e scagliare uno dei suoi bolidi chirurgici da fuori area. Vanheusden prova a intervenire in scivolata, ma la sua deviazione mette definitivamente fuori causa il portiere rossoblù, che sente dietro di sé l'ennesimo grido di giubilo della Sud. L'esultanza muore in gola, però, quando il guardalinee segnala il fuorigioco di Caputo. Il VAR si prepara al check e intanto D'Aversa sostituisce l'uomo derby. Pochi secondi dopo, Gabbiadini infrangerà un altro primato: è il primo calciatore a esultare per il proprio goal... dalla panchina! Il VAR, infatti, convalida la rete e finalmente l'esultanza messa in stand-by può riaccendersi.

Il feeling tra Gabbiadini e il derby è cosa nota, a partire da quel goal sulla velenosa traiettoria di una punizione che nessuno toccò, che fece infuriare l'allora tecnico del Genoa Gasperini nel post partita o, pensando a due anni fa, quando il suo sinistro fatato andò a segno decidendo la stracittadina in favore della Samp. Nelle ultime tre partite, Manolo ha posto sempre il suo sigillo, segno di una condizione fisica e fiducia ritrovata. Ad oggi, lui e Candreva sono il valore aggiunto della Sampdoria, la tecnica e la fantasia al servizio della squadra.

Vale la pena spendere un elogio anche in favore di Ciccio Caputo, che ha siglato la sua prima rete nel derby con un tap-in rapace, ma soprattutto ha mostrato di essere a suo agio in coppia con Gabbiadini perché le caratteristiche complementari gli consentono di fare ciò che gli riesce meglio: attaccare la profondità, scattare sul filo del fuorigioco, puntare l'avversario smettendo di giocare spalle alla porta. Un'intesa in fase di rodaggio che finalmente sembra dare i propri frutti.

Fabio Quagliarella, rimasto in panchina in quanto non al meglio fisicamente, ha saputo mostrare la sua leadership anche da bordocampo, guidando i suoi compagni con tutta la grinta che un vero capitano sa infondere. Il suo sorriso e la partecipazione alla festa blucerchiata sono segni di compattezza e coesione nello spogliatoio. Il plauso, oltre all'attacco, va all'intera squadra, capace di lasciarsi alle spalle le vicende societarie in corso, di non farsi distrarre dagli eventi e di concentrarsi solo sul campo.