SAMPDORIA GONFIA LA RETE – “È facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento"

SAMPDORIA GONFIA LA RETE – “È facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 1 aprile 2019, 13:03News Doria
di Paolo Bardetta

“La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri e di gesti taciuti, è un vero lusso e chissà, forse per natura, concesso a pochi eletti.”

Voglio come di consueto cominciare la mia analisi sul reparto attaccanti blucerchiato con una frase d’effetto.

E per la vittoria contro il Milan questa volta ho scelto una scrittrice moderna di Catanzaro, Anna Rijtano Mallus, che è riuscita a racchiudere in poche parole il concetto di “complicità” che nel caso della Sampdoria per me casca a pennello.

Non mi stanchero mai di ripeterlo ma ritengo che sia essenziale fare delle analisi che vadano più sul profondo interiore di chi scende in campo e non solo sul mero aspetto tecnico e basta.

Per quelle analisi lascio sfogo ai “pseudo tifosi intenditori di calcio” che di sicuro troveranno il “pelo nell’uovo” per la vittoria contro il Milan o saranno rimasti chiusi nel guscio dello stesso per evitare strafalcioni.

In una settimana tormentata dalle notizie sulla cessione o meno della nostra Beneamata Sampdoria, ci si aspettava una risposta sul campo e così è stato.

Tutte queste presunte voci non hanno, e aggiungo fortunatamente, destabilizzato i blucerchiati che sono scesi in campo con la fame di chi vuole ancora scrivere un pezzo di storia.

Coraggiosi, abili, animati, energici, caparbi, felici, complici, unici, sorridenti, coinvolgenti, sono tutti questi gli aggettivi che mi vengono in mente pensando a loro e a quanto hanno fatto sabato sera.

Potrei continuare all’infinito ma non voglio annoiarvi troppo.

Quello che si è visto in campo sabato è il frutto, senza dubbio, di una complicità cresciuta e ormai visibile agli occhi di tutti. È la vittoria un po' di tutti, di Giampaolo, di Quagliarella, di Defrel, e perché no anche di Ferrero.

Non cito i tifosi, quelli veri, perché il mio desiderio più grande sarebbe quello di vedere sempre, tutte le domeniche, lo stadio pieno come sabato. Ma quelli sono altri discorsi. I tifosi erano li presenti come non mai a dare quella spinta maggiore perchè, avendo segnato dopo 40 secondi, erano consapevoli che non si doveva mollare per niente al mondo. 

Partiamo però da Defrel.

Gol a parte, regalato come dicono molti, ma sfido chiunque ad essere coordinato in quel modo, in quell’istante, in quell’attimo e soprattutto senza perdere l’equilibrio, la partita di Defrel è da incorniciare per qualità, quantità e voglia di riscatto.

Già quel riscatto che molti hanno associato a quanto successo le scorse settimane e che ha riempito le pagine dei social con post ironici (alcuni anche divertenti per carità). Ma la rinascita e il riscatto dell’attaccante francese è semplicemente il frutto di quella “complicità” che il nostro mister ha voluto “volutamente” instaurare con i suoi uomini prima e calciatori poi.

Discorsi a parte, per il gioco di Giampaolo, Defrel è imprescindibile perché corre per 11 e riesce a difendere la palla senza che essa si stacchi dai suoi piedi. Forse poco lucido sotto porta è vero, ma è giovane e con queste basi qui può solo che migliorare. Secondo gol consecutivo e non penso voglia fermarsi qui.

E poi c’è il nostro Capitano che fresco di Nazionale compie l’ennesima partita superba. Peccato per quella traversa che gli ha negato il 22° gol e per tutte le altre occasioni avute, ma non gli si può dire nulla se non Grazie per l’uomo che è e per il Professionista che dimostra di essere dentro e fuori dal campo.

Non molla mai e corre fino alla fine come un ragazzino a cui danno per la prima volta un pallone. Ha il sorriso spensierato di chi sa che la vita ogni giorno può regalare sorprese nuove e stimolati. Ha quel coraggio di chi sa che ha sofferto tanto ma che solo con la “complicità” di tutti può raggiungere le vette del sole radioso. Ma soprattutto ha quella vera umanità di chi è consapevole che solo giocando con il Cuore si possono raggiungere tutti i traguardi. E il suo merito è quello di averlo trasmesso a tutti i suoi compagni, anzi a tutto il mondo del calcio.

Adesso altre sfide difficili attendo i blucerchiati alla conquista di quel sogno chiamato Europa. Torino, Roma e Genoa in casa, per puntare a qualcosa di più di una semplice “parte sinistra della classifica”. Sono pronto a leggere tutti i commenti negativi se dovessimo perdere a Torino come infiniti elogi in caso contrario, ma non ho paura e sono pronto a tutto.

È da 3 anni che Giampaolo lavora sul carattere, sul cuore, sul gruppo e sulla testa di questi nostri beniamini.

Sono convinto che daremo il massimo ma io da tifoso quale sono, sarò sempre lì pronto a sostenerli. Voglio essere complice speciale di questa meravigliosa storia che ha il nome di Sampdoria.

Comunque vada, qualunque sia il risultato, la prestazione e tutto. Noi saremo sempre qui con te.

Forza mia Cara Sampdoria raggiungiamo insieme il nostro obiettivo, realizziamo insieme il nostro sogno e restiamo uniti più che mai perché del resto come scriveva Maurizio De Giovanni: “È facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino.”