SAMPDORIA GONFIA LA RETE - Battaglie, condottieri, sogni ed ambizioni
Quando non si riesce a vincere, l'importante è non perdere. Prendendo in prestito una frase pronunciata in passato da Sinisa Mihajlovic, andiamo ad analizzare il match con il Torino ed in particolar modo la prestazione del reparto avanzato blucerchiato. Nella sfida con i granata la Samp non è riuscita a replicare le brillanti prestazioni offerte nel doppio impegno con la Roma, ma è stata comunque in grado di inanellare un altro risultato positivo.
Un piccolo passo indietro sul piano del gioco espresso e delle idee, ma non a livello di carattere. La prova dell'attacco blucerchiato si è rivelata incolore e poco incisiva, tanto che i maggiori pericoli sono stati creati dai centrocampisti (rete di Torreira su punizione e conclusione di Verre che ha costretto Sirigu ad un plastico intervento). Pochi i rifornimenti per gli attaccanti blucerchiati, che tuttavia non sono riusciti ad eludere la fisica marcatura dei granata né a proporsi con continuità.
Pochi palloni giocabili a disposizione, dunque, con un Quagliarella generoso, ma limitato nel raggio d'azione, e uno Zapata “in riserva”, per lunghi frangenti avulso dalle trame di gioco. Il colombiano non è riuscito a fare salire la squadra né a dare respiro ad un centrocampo che ha risentito dell'assenza di Praet. Il match spezzettato, fisico, inframmezzato da pause dovute a scontri di gioco ha comunque contribuito a limitare lo sviluppo dell'azione offensiva dei ragazzi di Giampaolo, consentendo alla difesa avversaria di riorganizzarsi e nuocendo al tandem d'attacco blucerchiato.
Mister Giampaolo ha provato a scoccare tutte le frecce al proprio arco, da Caprari ad agire dietro le punte al posto di Ramirez, a Kownacki per Zapata, cercando di apportare alla manovra dinamismo e nuovi spunti. Anche in questo caso l'apporto dei due attaccanti non si è rivelato proficuo, sebbene il giovane polacco abbia cercato di aggredire gli spazi per quanto possibile.
La chance per gli attaccanti doriani di archiviare il sabato in chiaroscuro è offerta dal secondo impegno casalingo consecutivo, che li vedrà opposti al Verona, squadra in salute e capace di calare il poker in casa della Fiorentina, ma dalla difesa non impenetrabile. Intensità, testa e cuore per continuare il cammino e provare ad alzare l'asticella trasformando i sogni in ambizioni, perché “Bisogna andare a prendere quelli sopra di noi”. Parola del condottiero Giampaolo, già concentrato sulla prossima battaglia.
