Sampdoria, Giampaolo: "La squadre deve migliorare nella personalità di giocare a calcio"

Sampdoria, Giampaolo: "La squadre deve migliorare nella personalità di giocare a calcio"TUTTOmercatoWEB.com
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domenica 11 settembre 2022, 00:20News Doria
di Giacomo Zanon
Mister Marco Giampaolo parla ai microfoni dei media blucerchiati e commenta la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Milan

Marco Giampaolo ha commentato ai microfoni dei media ufficiali della Sampdoria la sconfitta dei blucerchiati contro il Milan di Stefano Pioli:

"La squadra ha fatto una buonissima gara, non possiamo chiedergli di più, perché ha profuso fino all'ultima goccia di sudore. Partita combattuta, tiratissima fino alla fine, al cospetto di una squadra molto forte non soltato nei valori tecnici, ma forte mentalmente. Forte perché perde poco, perché se va sotto sa che la può rimettere a posto, perché non subisce le pressioni esterne. Le differenze sono quelle.

Non mi è piaciuta la direzione arbitrale dall'espulsione sacrosanta in poi. Perché da quel momento in poi l'arbitro ha fischiato a senso unico, anche con arroganza, con un senso di sfida. Non c'è bisogno di sfidare nessuno, né la squadra, né i calciatori, né il pubblico. Non c'è bisogno di compensare quella doppia ammonizione, scaturita in espulsione con quella direzione soltanto in un senso. Il Milan si prende quello che deve prendersi. Quel tipo di conduzione inasprisce gli animi. La partita non è importante solo per il Milan, lo è anche per la Samp. Non cè soltato il Milan, c'è anche la Samp, la sua storia, i suoi tifosi. Quindi devi fare le cose per bene, quando si alza il livello della tensione, devi saperlo gestire. Se perdi il metro succedono le cose che son successe. Nel finale, io che sono uno che espulsioni poche, forse mezza nella mia carriera, problemi col quarto uomo mai, proteste contro gli arbitri mai, anzi... Alla fine quella protezione dell palla da parte di Leris, scaturita in ammonizione mi ha fatto perdere la testa perché era figlia di decisioni che pendevano da una parte. E lì poi, mi ha espulso giustamente, perhcé l'ho insultato. Ma non dobbiamo crearci alcun alibi, la squadra ha fatto la partita che doveva fare. Non c'è bisogno di ribadire di chi è il pallone.

La squadre deve migliorare nella personalità di giocare a calcio, nel sapere quali rischi prendere e quali no, nel cercare di essere protagonisti dentro la partita, perché soltanto se giochi a pallone puoi vincere le partite. Mi batterò per questo ed andrò avanti in questa direzione sempre. Poi troverò squadre che si sagomano a uomo e bisognerà adottare qualche strategia diversa, ma quello di giocare a calcio deve essere un principio fondamentale. La squadra deve migliorare sotto tanti punti di vista, ma lavora. Lo fa cercando di aggiungere uno step all'altro. Io ho fiducia nei miei giocatori e nella capacità della squadra ad ottenere i suoi obbiettivi".