SAMPDORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - "E poi finalmente tu, tirar sotto la Nord"
"E poi finalmente tu, tirar tardi sotto casa" cantavano gli 883. "E poi finalmente tu, tirar sotto la Nord" potrebbero cantare a Gaston Ramirez, i tifosi della Sampdoria. Ed è in quel "finalmente" che sta tutto il significato del gol insaccato dal trequartista uruguaiano, sabato scorso, nella porta del Genoa. "Finalmente" perché le altalenanti prestazioni in fase offensiva, fin qui offerte da Ramirez, stavano iniziando ad insospettire più d'un supporter blucerchiato: quel meraviglioso controllo ai danni di Zukanovic, la corsa e il tiro di destro sono serviti, oltre che a portare in vantaggio la Sampdoria nel Derby della Lanterna, anche a disperdere le nubi che si stavano addensando sul biondocrinuto giocatore. "Finalmente" perché correva il minuto 24 del primo tempo, un quarto di gara disputata e pressoché dominato dalla Sampdoria e l'urlo di gioia era strozzato da troppo tra ugole e glottidi dei marinai. "Finalmente" perché a Ramirez, il gol in Serie A, mancava da 5 anni.
Nonostante il primo gol in campionato con la maglia del Doria, la palma di migliore del centrocampo blucerchiato va ad un altro biondo: Dennis Praet. Il fiammingo è sempre più una certezza e nel Derby di Genova ha dimostrato che oltre alle qualità tecniche, possiede una notevole dose di maturità professionale, che gli ha permesso di affrontare nel migliore dei modi una partita complicatissima, quale sempre è una stracittadina. Praet è poi stato rilevato da Riki Alvarez, degno di menzione per il tentativo di tornare al gol dopo pochi secondi dalla discesa in campo, così come successe contro il Milan lo scorso settembre: un bel tiro, purtroppo spentosi a lato della porta difesa da Perin.
Karol Linetty e Lucas Torreira si confermano certezze nella mediana blucerchiata: non impressionanti come in altre gare, ma di impressionante forniscono senza dubbio l'incredibile capacità di dare continuità alle loro prestazioni, risultando sempre imprescindibili e preziosissimi anche nella gara disputata contro il Genoa, fornendo assist e belle palle ai compagni; sacrificandosi in lavori sporchi, sempre al servizio della squadra e del gioco di Mister Giampaolo.
Al quindicesimo minuto del secondo tempo la Sampdoria, ancora in vantaggio solo di una rete, stava subendo i disperati assalti dei grifoni, martellanti nella volontà di arrivare al chimerico pareggio. Marco Giampaolo allora, saggiamente, decide di optare per un modulo più difensivo, pur senza snaturare del tutto la formazione iniziale: fuori il marcatore Ramirez, dentro Edgar Barreto. Mezzora di gioco e poco più per il centrocampista paraguiano, durante la quale ha messo in mostra la sua consueta, apprezzatissima, grinta ed anche qualche, meno consueta, giocata di fantasia.
