Sammarco: "Palombo giocatore fondamentale. Sarà difficile per l'Udinese"
Paolo Sammarco, rientrato in estate alla Sampdoria dopo il prestito all'Udinese, commenta, in esclusiva per Il Friuli - udineseblog, la sfida in programma domani pomeriggio a Marassi e fa il punto sulle proprie condizioni fisiche dopo l'operazione al ginocchio:
"Sinceramente non mi aspettavo di vedere l'Udinese a zero punti dopo quattro gare. La squadra ha perso giocatori importanti, ma ha comunque qualità. Come l'anno scorso. Purtroppo temevo un inizio difficile, il calendario lo diceva. Si poteva pensare che fosse un problema. Io però ho visto la gara contro il Genoa e quella contro l'Inter: in entrambe l'Udinese ha fatto benissimo. Paga però davvero care le disattenzioni".
Esattamente come l'anno scorso. Quest'anno in panchina c'è Guidolin, però. Come può intervenire? "Io non conosco di persona Guidolin, ma so che un tecnico può incidere, ognuno lo fa a modo suo. Purtroppo credo sia difficile mettere mano su problemi come quello dell'attenzione, ma di sicuro troveranno la soluzione".
La Sampdoria come sta? "Non ci sono problemi. La squadra lavora bene, il gruppo è buono ed è riuscito a superare alla grande l'eliminazione dalla Champions. Davanti Pazzini e Cassano sono davvero tanta roba!"
Si tende a vedere la sfida Samp-Udinese come quella tra Cassano e Di Natale: "Per i giornalisti è così. Si parla di due fuoriclasse e quindi il loro è uno dei temi della gara. Io ti posso assicurare che un altro tema valido si chiama Palombo: per la Samp è un giocatore fondamentale".
L'Udinese, Di Natale a parte, su chi può contare? "Ho visto molto bene Floro a Milano e a Bologna. E poi anche Inler mi sembra in forma!"
In questo momento, sulla carta i blucerchiati sono favoriti: "Genova è un campo difficile e i tifosi fanno la loro parte. Sarà comunque difficile per l'Udinese, anche se può contare su giocatori che possono fare la differenza. Deve però alzare il livello di attenzione".
Il no di Totò alla Juve fa ancora discutere. Te l'aspettavi? "Sì, non avevo dubbi. Conoscendo Totò mi sembrava troppo strano, fuori dalla sua logica che lasciasse Udine. Lì ha trovato la sua dimensione. Ha fatto una scelta di vita: chi lo conosce se lo aspettava"
Quando rivedremo Sammarco in campo? "Da un mese e mezzo lavoro con la squadra. Devo fare ancora le ultime visite e poi riabituarmi al campo, giocando magari qualche partita con la Primavera. Spero solo di guarire bene: non vedo l'ora di rientrare!"
