Salvarezza ricorda Catè: "Mi rattrista molto la notizia della sua fine"
La scomparsa di Marco Antonio Lemes Tozze, detto Catè, viene ricordata dal Corriere Mercantile attraverso un'intervista al dg della Sampdoria che portò a Genova il brasiliano nell'estate del 1998, Emiliano Salvarezza, che racconta: "Mi rattrista molto la notizia della sua fine - conclude -. Era un ragazzo educato e rispettoso, sempre deferente e consapevole dei ruoli. Purtroppo rimase con noi soltanto una stagione e sono convinto che una permanenza più lunga avrebbe giovato sia a lui che alla Sampdoria. Non abbiamo avuto, né lui né noi, il tempo necessario per aiutarci. Purtroppo il suo è finito troppo presto ed è una vera tristezza".
"Giocava in Cile, nell'Universidad Catolica di Santiago - prosegue ricordando il Catè calciatore -. Anni prima era stato uno dei migliori nel Brasile che aveva vinto il Mondiale Under 20. Ci venne segnalato dai nostri osservatori, andammo a vederlo e ci parve il caso di credere in lui. Spalletti aveva visto le cassette e si era detto convinto di poterlo utilizzare al meglio. Ma non era il solo a credere in lui. Infatti, a fine stagione, ci fu richiesto da un club brasiliano di primo piano come il Flamengo. Alla fine di una partita di Coppa Italia, all'inizio della stagione, in tribuna c'era Lippi accanto ad Arnuzzo e il futuro ct si disse entusiasta di Catè, tanto da chiedere al suo vecchio amico dove mai lo avesse trovato, un giocatore così".
Purtroppo sia per la Samp, che per Catè, il calciatore non riuscì però a incidere. "Tutti ricordano che cosa avremmo dovuto affrontare in quella stagione, forse per non ideale per un giocatore in arrivo dall'estero - spiega Salvarezza -. Per lui vale quel che credo a riguardo di tutta la Sampdoria di allora: se fossimo riusciti a chiudere bene la stagione, credo che nel campionato successivo avremmo raccolto i frutti di quel che avevamo seminato. La storia del calcio, non solo italiano, è ricca di giocatori che al primo anno all'estero hanno avuto difficoltà. Mi spiace anche che il ricordo di Catè sia legato a quel gol sbagliato a San Siro, nel drammatico finale della partita contro il Milan. L'esito di quella stagione ha ben altre cause, che sarebbero emerse soltanto con il tempo".
