Salis: “Giampaolo condottiero. Impressionata da Schick e Skriniar”
La pluricampionessa di lancio del martello Silvia Salis, neoeletta Consigliere Nazionale del Coni, questa sera è stata ospite negli studi di Antenna Blu. L'atleta di fede blucerchiata ha commentato la stagione della Samp durante la trasmissione “Blucerchiati” con la collaborazione di Sampdorianews.net:
“E' un periodo di grandi soddisfazioni, purtroppo non mi è possibile essere di frequente allo stadio perché sono spesso in viaggio, ma è con grande orgoglio che dico di tifare Samp quando sono in giro per l'Italia”.
Sul tecnico blucerchiato: “Giampaolo mi piace molto, nel ruolo di allenatore servono persone capaci di tenere lontane le polemiche e lui ha la personalità giusta per essere condottiero, ma senza fare perdere energie alla squadra – riporta Sampdorianews.net - . Riesce a mantenere il polso fermo sia nei momenti di difficoltà sia in quelli di entusiasmo. Analizza nel dettaglio le prestazioni e quando ti basi su fatti reali e non sull'ondata emotiva sei comunque più forte e tutta la squadra ne trae beneficio”.
Sulle differenze tra sport singoli e di squadra: “Ci sono aspetti positivi e negativi in entrambi. Negli sport singoli si è da soli nei momenti di grande entusiasmo e questo dà una forza ulteriore. Nei momenti di difficoltà invece sarebbe bello avere qualcuno che subentra e in questo la squadra ti dà forza. Certamente in uno sport di squadra bisogna imparare a relazionarsi anche con persone con le quali nella vita di tutti i giorni magari non si prenderebbe nemmeno un caffè e vincere insieme”.
Sulle origini della sua passione per la Samp: “E' una tradizione di famiglia, da bambina ho vissuto anni indimenticabili e per me i calciatori blucerchiati erano degli eroi. Quando ho partecipato alle Olimpiadi di Londra Sky aveva l'esclusiva per l'Italia e in studio c'era Gianluca Vialli, potete immaginare per una sampdoriana, essere alle Olimpiadi e incontrare Vialli...Insomma ero molto soddisfatta”.
Sul lancio del martello e la sua carriera: “E' uno sport che richiede un alto livello di tecnica e questo mi ha permesso di raggiungere risultati che la mia fisicità rispetto alle mie colleghe straniere non mi avrebbe permesso di raggiungere. Ho ottenuto buoni risultati, ma fatalità ha voluto alle Olimpiadi non arrivassi mai in finale, non ottenendo ciò che volevo. Ho avuto la pubalgia, patologia da cui è difficile uscire perché le ricadute sono frequenti, ora sto cercando di non sentire più dolore e poi vedremo. Finché non sarò pienamente guarita non mi sento di allenarmi”.
Sui giocatori blucerchiati che più la hanno colpita: “Patrik Schick e Milan Skriniar mi hanno impressionata”.
Sul Torneo Ravano: "Partecipai da piccola, non ricordo il risultato perché sono passati molti anni, ma fu una bella esperienza".
Sulla propensione alla rimonta da parte della Samp: "A livello psicologico della squadra è segno di coscienza, significa che da situazioni difficili riesce a trarre vantaggio. Fare le imprese è bellissimo anche per i tifosi, ma il passo successivo è consolidare le situazioni di vantaggio senza lasciare punti per strada. E' comunque un anno da incorniciare, complimenti ai ragazzi. L'attaccamento alla squadra, alla maglia e ai colori ti permette di dare comunque il massimo e portare a casa un risultato utile".
