Rizzo: "Mi piace portare palla, sono un giocatore di corsa. Ho ricoperto più ruoli"
Un giovane centrocampista con qualità da monitorare, rientrato alla base dopo la positiva esperienza con la maglia del Modena di Novellino, con cui ha sfiorato la promozione in Serie A. Ora per il genovese Luca Rizzo, le porte della massima serie si aprono con la casacca della Sampdoria, club in cui ha vissuto la trafila delle giovanili.
“Questi tre anni lontano da casa sono serviti molto per crescere, sono migliorato e posso ancora migliorare - ha dichiarato ai microfoni di Telenord dal ritiro di Bardonecchia -. Purtroppo nel finale della scorsa stagione ho avuto un problema fisico al polpaccio, che mi ha dato qualche noia in questi giorni. Per questo ci siamo presi due giorni di pausa e oggi sono stato reintegrato con la squadra”.
Sull'esperienza a Modena: “E' stata la mia prima stagione in serie B, un campionato difficile come mi era stato descritto, lungo perché siamo arrivati ai playoff, e mi sono trovato alla grande in una piazza importante. Ora sono tornato a casa e spero di fare bene”.
Sulle sue caratteristiche tecniche. “Mi piace portare la palla, sono un giocatore di corsa, sono ancora giovane e so che posso migliorare tanto. Cercherò di ritagliarmi uno spazio. Alla Samp ho ritrovato alcuni dei ragazzi che giocavano con me in Primavera, sono tornato a casa”.
Su Mihajlovic: “Il mister non mi ha ancora detto nulla, sta valutando, vedremo”.
Sul suo idolo calcistico: “Il mio giocatore preferito, dentro e fuori dal campo, è Kakà. Ha un'eleganza assoluta. Ho preso le distanze dai paragoni fatti nei miei confronti (a Modena era stato definito “Zizou” dalla stampa ndr), il soprannome è gradevole, ma...è troppo”
Sulla sua posizione prediletta in campo: “L'anno scorso ho ricoperto più ruoli con mister Novellino: mediano, mezzala, esterno, trequartista...Mi piace cambiare, non è un problema. La mia mentalità è dare il 200% negli allenamenti, per crescere ancora di più”.
Sul compagno di squadra Regini: “Seguire le orme di Regini sarebbe un sogno. Lui è entrato in punta di piedi, un po' come me adesso, poi ha bruciato le tappe, è riuscito a ritagliarsi uno spazio e quest'anno si gioca delle carte importanti”.
Sulle differenze tra A e B: “Sicuramente in serie A i giocatori sono più forti, il livello è più difficile, ma non si può avere paura, si sta in campo e si prova a migliorare. Se non sarà questo sarà il prossimo anno, io proverò a trovare uno spazio. Un po' di distanza tra la Serie A e la Serie B c'è, suppongo che la cadetteria sia più agonistica, mentre la A sia più tecnica e con più qualità”
Sulle sue origini genovesi: “Essendo genovese i miei amici mi hanno bombardato di messaggi appena hanno saputo del mio ritorno alla Samp, saranno anche i primi a criticarmi quindi cercherò di dare il meglio (sorride ndr)”.
Le prime impressioni su Ferrero e Mihajlovic: "Non conosco Garrone personalmente. Ferrero ha molta voglia di fare, non vedeva l'ora di cominciare. Mihajlovic è molto concentrato sul lavoro, sul campo. Se le sue regole sono troppo rigide? No, sono giuste".
Sui suoi interessi fuori dal campo: “Appena ho qualche momento libero, specialmente dopo essere stato due anni lontano da casa, torno dagli amici e dalla mia famiglia, che sono le cose più importanti. I miei hobby? Mi piacciono la misoca, il tennis, il beach volley”.
Su mister Novellino: “Novellino mi ha aiutato molto a crescere, ha puntato subito su di me sia nel 3-5-2 sia nel 4-4-2. Essendo un esterno mi sono trovato bene, soprattutto nella seconda parte della stagione, mi piace prendermi delle responsabilità e attaccare gli spazi”
Sui Mondiali: “Secondo me ha vinto la squadra meglio organizzata, ho notato nelle mie esperienze di questi anni che il gruppo è quello che ti fa fare la differenza. La Germania ha giocatori di qualità, magari non ha un Messi, ma ha giovani talentuosi e la migliore organizzazione. La finale dei Mondiali l'abbiamo vista tutti insieme, Soriano era molto contento della vittoria della Nazionale tedesca e del compagno di squadra Mustafi, che ancora non conosco Vedere la partita tutti insime è bello, cementa il gruppo sin dall'inizio”.
