Retroscena e curiosità: le cene di Sinisa che fanno bene alla Samp

Retroscena e curiosità: le cene di Sinisa che fanno bene alla SampTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 24 marzo 2014, 13:55News Doria
di Lorenzo Montaldo

C'è un locale, a Genova, dove Sinisa Mihajlovic sembrerebbe essere di casa: è qui che il tecnico serbo trascorre le serate tra buon cibo e buon vino. Il ristorante-pizzeria “La Piedigrotta” da Carmine e Antonio era il preferito del tecnico serbo anche da giocatore blucerchiato, ed è qui che ha portato la squadra appena tornato in Liguria:

“Viene, tra pranzo e cena, almeno un paio di volte a settimana” – racconta Carmine Vaccaro a gianlucadimarzio.com – “E’ qui che ha invitato a mangiare la squadra appena arrivato a Genova, come allenatore della Sampdoria. Nessuno escluso, dai giocatori ai magazzinieri. Ed è stato in quel giovedì sera che ho capito quanto sarebbe diventato forte il suo gruppo. Durante la cena  li ha lasciati liberi e poi con la Lazio, dopo tre giorni, fecero una gara perfetta.”

"Il crudo di pesce lo vuole sempre ben condito, ma di recente gli piace molto la catalana. Sabato prima di andare in ritiro è venuto a pranzo con il fratello e qualche amico. Ha mangiato dei paccheri con la gallinella di mare: gli sono piaciuti talmente tanto che quasi non abbiamo dovuto mettere il piatto in lavastoviglie”.

“Dopo la sconfitta di Bergamo l’ho visto 3 volte. Ed ho avuto sempre l’impressione che fosse tranquillo perché sapeva che contro il Verona sarebbe stata tutt’altra storia. Ha dei poteri straordinari. Riesce a tirare fuori il meglio da ogni giocatori. Ha portato una grande fiducia responsabilizzando tutti. Anche quelli che sembravano mezzi giocatori con lui diventerebbero fenomeni”.

“La sua personalità negli spogliatoi è quella che fa la differenza. Non ci mette mai rabbia. Vuole proprio farti capire certe cose e alla fine ci riesce. Nel secondo tempo con il Livorno li ho visti entrare in maniera diversa e quando ne abbiamo parlato lui mi ha detto di averli solo guardati…”.

“Va matto per l’Amaro del Capo, ma non sempre riesco a trovarlo. Lui fa sempre storie per questo, comunque alla fine ci scherziamo su. Proprio come accade con i vini. Ora mi sono rimaste solo due bottiglie del suo preferito e mentre aspetto che arrivino le scorte, provo ad accontentarlo con altre scelte. Questa è una piazza ideale per il suo rilancio perché c’è tranquillità. Confermarsi qui anche l’anno prossimo sarebbe per lui la scelta ideale per puntare a qualcosa di più”.