Regini: "Spero di ritagliarmi spazio. Ci sono ragazzi di qualità"

19.11.2020 10:46 di Emanuele Massa   Vedi letture
Regini: "Spero di ritagliarmi spazio. Ci sono ragazzi di qualità"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Con la squalifica di Tommaso Augello a seguito dell'espulsione rimediata a Cagliari, mister Ranieri dovrà giocoforza sostituire il terzino milanese per la sfida interna contro il Bologna.

Il principale candidato a scendere in campo contro i felsinei è Vasco Regini, protagonista di una lunga intervista ai taccuini di tuttomercatoweb.com:

"Sta procedendo bene, chiaramente siamo rimasti tutti delusi per la partita di Cagliari che purtroppo si conferma per noi un campo ostico. Quasi maledetto verrebbe da dire perché sono sempre successe cose particolari. Ora però prepariamoci meglio per la gara contro il Bologna che giochiamo in casa nostra e vogliamo a fare risultato".

Guardando alle spalle sono arrivati 10 punti nelle prime sette giornate di campionato. Un’ottima partenza. "Le prime due partite che non sono andate bene forse ci hanno fatto tornare lo spirito visto nel girone di ritorno post lockdown dell'anno scorso. Io non c'ero in quel periodo ma la Samp so che inanellò una serie importante di vittorie di fila e si tolse da una situazione pericolosa. Ora è tornato quello spirito di non lasciare nulla al caso e sono arrivate tre vittorie contro squadre importanti. Poi c'è stato il pareggio nel derby che resta una partita a sé, anche se senza il pubblico non è la stessa cosa come quando ci sono i tifosi, e poi la sconfitta di Cagliari. L'inizio è buono ma ora ci aspetta un bel cammino con tante partite ravvicinate dove dobbiamo far bene in vista della pausa di Natale".

Domenica ci sarà il Bologna. Che avversario si aspetta? "Il Bologna ha raccolto meno punti rispetto a quanto mostrato in campo. Hanno fatto buone partite, a volte hanno subito sconfitte nel finale e immeritate. Hanno una squadra di livello con ottimi giocatori, dobbiamo studiarli bene e prepararci al meglio. Anche noi però abbiamo buoni giocatori, cercheremo di metterli in difficoltà e raccogliere i tre punti perchè giochiamo sul nostro campo".

Tra l'altro ci sono giocatori come Soriano, De Silvestri, Poli che conosce bene. "Sono giocatori con cui ho condiviso diversi anni anni, eravamo compagni di squadra".

Può esserci una chance dal primo minuto. "Ogni giorno mi alleno come tutti per essere utilizzato la domenica. Poi è il mister che fa le scelte ma io mi alleno sempre al massimo per metterlo in difficoltà. E' il comportamento che penso sia prioritario per tutti. Così la squadra ne beneficia se tutti spingiamo in allenamento per avere un posto alla domenica".

Giovedì prossimo poi ci sarà il secondo derby in meno di un mese. E in più ad eliminazione diretta. "Noi chiaramente ora non ci pensiamo. Siamo concentrati sulla partita contro il Bologna ma poi da domenica sera focalizzeremo la nostra attenzione sul derby che non è una partita come le altre e in più è in gara secca. Ma questa gara viene dopo il Bologna".

Com’è mister Ranieri? "Penso che il suo curriculum e la sua carriera parlino per lui. Ha allenato grandi squadre ma ciò che mi ha colpito è la sua persona e il suo essere uomo. Con noi si comporta sempre bene, si fa apprezzare da tutti e questo è importante per un giocatore. Posso solo che parlarne bene, come penso la stragrande maggioranza di giocatori che lui è allenato".

Ranieri ha sempre mantenuto giustamente un profilo basso mettendo come traguardo i 40 punti. Cosa ne pensa? "Concordo perchè l'anno scorso è stata una stagione in sofferenza e quando si arriva da un'annata così è impensabile poter parlare di una cosa diversa che non sia il raggiungere i 40 punti il prima possibile. Quando avverrà, speriamo il prima possibile, vedremo il vero valore di questa squadra".

E' arrivato ragazzo alla Samp e ora a 30 anni compiuti. In cosa si sente migliorato? "Sicuramente ho un senso di appartenenza a questa squadra e questa società che è grande. Avevo 18 quando sono arrivato e ho giocato in Serie A solo con questa maglia, a parte qualche parentesi in altre piazze. La mia priorità è stata quella di rimanere qua e fare bene con questa maglia perchè la sento mia essendone stato anche il capitano. Mi sento parte di questa squadra. Poi purtroppo due anni fa ho avuto un infortunio serio che mi ha un po’ penalizzato, negli ultimi due anni ho giocato poco ma ora mi sento bene e mi sento ai livello che ero prima. Spero di ritagliarmi uno spazio e dare una mano alla squadra".

Ci sono tanti giocatori di esperienza, da Quagliarella a Candreva, Adrien Silva, Keita, Yoshida, Tonelli. Si sente, come loro, un traino per i più giovani? "E' importante. Poi, come hai detto, ci sono anche altri giocatori più grandi e più esperti. Noi dobbiamo dare consigli ai più giovani. Io personalmente cerco di essere sempre da esempio nel modo in cui mi alleno. Penso sia la cosa più giusta per un giovane vedere i giocatori più rappresentativi allenarsi e comportarsi in una certa maniera e chiaramente viene trascinato. Lo facevo io a mia volta quando ero più giovane. Se uno mantiene il comportamento giusto e positivo all’interno di una squadra poi trascina il gruppo. I giovani devono saper prendere l'onda giusta e star dietro al lavoro di tutti. Qui ce ne sono di ragazzi di qualità che si possono esaltare all'interno di una squadra che lavora bene".