Ranieri: "Fatto bene, ma non benissimo. C'è idea far giocare Quagliarella - Keita insieme"

Ranieri: "Fatto bene, ma non benissimo. C'è idea far giocare Quagliarella - Keita insieme"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 1 novembre 2020, 23:38News Doria
di Serena Timossi

Non è bastata la prodezza di Jakub Jankto per inanellare l'ennesima vittoria consecutiva, ma la Sampdoria porta a casa un punto nel derby che consente di mantenere il ruolino di marcia positivo. Ai microfoni di Sky Sport, Claudio Ranieri ha sottolineato l'esigenza di non compiere voli pindarici, continuando a lavorare con umiltà.

Nonostante il pareggio, i giocatori sembravano mostrare disappunto per non avere vinto, la Samp ormai ragiona da grande squadra? "Non siamo una grande squadra, ai ragazzi chiedo sempre di fare il massimo di quello che possono dare perché per me i gruppi vincenti si riconoscono da questo, non sono mai contenti e vogliono sempre di più, è uno stimolo a migliorarsi. Abbiamo fatto bene, ma non benissimo. Il Genoa si è chiuso bene, avevano nel palleggio centrale più uomini di noi, perché noi giocavamo con una coppia di centrocampisti bassi e uno alto, Gaston Ramirez, e loro ne avevano tre pù le due mezzepunte. Lì potevamo ballare, però hanno fatto un gran lavoro. Primo tempo credo che sia stato pari tra noi e loro, nel secondo meritavamo qualcosa in più noi, ma tutto sommato quando non si riesce a vincere l'importante è non perdere".

Qual è l'obiettivo reale della Sampdoria? "Se anche vedessi qualcosa di bello non ve lo direi mai, c'è tanta voglia di far bene. Lo ripeto perché deve essere un mantra, è quello che dico sempre a loro: l'anno scorso siamo stati un anno sott'acqua, non ne venivamo fuori, eravamo ultimi in classifica, ma piano piano ci siamo lasciati e con il lockdown ci siamo riusciti a salvare con quattro giornate d'anticipo. Ripartiamo di là, a 40 punti c'è la salvezza, arriviamo prima a 40 punti".

La Samp è cambiata radicalmente rispetto alla partita con la Juventus. A cosa è dovuta la trasformazione dal punto di vista del gioco? "Io non mi aspettavo di fare il tipo di brutta partita che abbiamo fatto a Torino con la Juventus, avevamo paura di osare, ci sta di poter perdere, ma per lo meno te la giochi. Incontri una grande squadra, ma potrebbe essere un momento no e te ne stai lì rintanato aspettando di prendere il goal, questa non è mai stata la mia filosofia. E' sempre stata di bussare alla porta e vedere chi c'è dall'altra parte, per cui mi ero arrabbiato".

Sulla possibile coesistenza di Quagliarella e Keita. "C'è l'idea di farli giocare insieme, quando Keita starà bene di metterlo su una fascia, come aveva esordito e come giocava nella Lazio. Però è arrivato da poco, è da febbraio che stava fermo, piano piano sto cercando di riportarlo su. Lo stesso discorso vale per Adrien Silva e per Candreva. Piano piano sto cercando di portarli a quello che sanno fare normalmente".