Questione di feeling?

Questione di feeling?TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
giovedì 4 febbraio 2010, 13:00News Doria
di Laura Ferrari

Con il cuore ancora in tumulto per le note vicende, siamo riusciti a centrare la seconda vittoria consecutiva. La Samp “operaia” è partita bene, con aggressività, regalandoci un primo tempo eccellente, un goal di Angelino da manuale e il raddoppio del Pazzo poco dopo. Nella seconda frazione di gioco siamo un po' calati, come spesso ci capita, un po' per la stanchezza e un po' per il campo infame, esponendoci a qualche rischio di troppo contro questa Atalanta alla ricerca disperata di punti, ma alla fine risultato invariato.

Altri tre punti in saccoccia, la classifica ci importa, altroché! Tanti abbracci e soddisfazione, con sollievo si è vista molta grinta agonistica e si nota un cambiamento di mentalità nella squadra e più sicurezza personale dei singoli nel lottare su ogni pallone. Finalmente e speriamo che duri! Con questo atteggiamento, avremmo potuto evitare prestazioni allucinanti, ad esempio contro il Milan, dove partimmo già sconfitti da casa; chi non ricorda dopo aver incassato il terzo goal, Fantantonio rivolto ad Ambrosini quasi a chiedere clemenza?

Mi aspettavo che qualcosa di “grosso” sarebbe successo dopo la conferenza stampa del venerdì, quando Mister Del Neri, ha comunicato che, infortunio a parte, avrebbe convocato Fantantonio solo nel momento da lui ritenuto opportuno. Messaggio chiarissimo, se qualcosa di divergente era nato per motivi tecnici, ha lasciato lentamente posto a motivi di altra natura, forse comportamentali. La dinamica degli eventi è troppo nebulosa e densa di interrogativi, di cui forse mai conosceremo le risposte.

Rumors mediatici a parte, fatti tangibili sono stati i tam tam notturni e silenziosi su internet di noi tifosi e l'intercessione delicata, ma ferma, del Presidente Garrone che non è l'imbonitore televisivo che alcuni vorrebbero, ma è persona che si fa trovare sempre presente quando serve. Si attendeva solo l'ufficialità della cessione e invece, quella che, a posteriori, sarebbe stata giudicata solo come una fuga davanti alle difficoltà, si è trasformata in una bella dichiarazione d'amore di Fantantonio verso di noi, la sua gente, e una prova di maturità nel voler rimanere, consapevole come a volte gli effetti di scelte affrettate si ritorcano contro, e per riconquistarsi il posto da titolare. Con i mezzi di cui dispone è una scommessa che potrebbe vincere facilmente.

Sono quasi tre anni che ci prepariamo a vederlo andare via e ora sappiamo veramente cosa si prova se dovesse avvenire, ed è una bruttissima sensazione. La maggioranza di noi lo ama per quello che è, a prescindere dal fatto che, se fosse diverso, con il suo talento sarebbe sicuramente altrove. Mister Del Neri, è un professionista serio, degno di rispetto. Punta molto sui giovani, altri ne parlano, ma poi non li schierano. Ha mostrato carattere, poteva nascondersi dietro l'infortunio di Antonio, invece ha volutamente mandato un messaggio duro, facendo la scelta più impopolare di tutte.

Ho trovato di pessimo gusto i fischi verso di lui(e non erano neanche pochissimi) come li trovai a suo tempo il famoso giorno del Bari; non lo credo affatto un autolesionista e avrà sicuramente i suoi motivi, non sta a me giudicarli. Lui stesso ha sempre ribadito stima nei confronti del giocatore, e l'abbraccio tra i due dopo il goal a Livorno lo abbiamo visto tutti, non è passato un secolo. Forse, il Mister vede ampi margini di miglioramento nella personalità di Antonio e lo vede pronto ad un salto di qualità ulteriore, ma, allo stesso tempo, vuole salvaguardare l'armonia di tutto l'ambiente. Con la squadra passi avanti ne sono stati fatti molti, ora resta coniugare le restanti divergenze e remare, veramente, tutti nella stessa direzione.

Confrontarsi è sempre positivo e la ragione non sta mai solo da una parte, ed essendo per tutti da un po' passata l'età dell'adolescenza, è necessario che tutti i diretti interessati, non importa se intorno ad un tavolo o davanti ad una bella pizza, rivedano le loro rispettive posizioni e trovino con impegno un punto di intesa comune. Non serve schierarsi da una parte o dall'altra, ma cercare solamente il bene della Samp. Il cuore, come giustamente sottolineato dallo striscione nella Sud, noi ce lo mettiamo sempre. Forza Samp!