Questa Samp è una bambina viziata

Questa Samp è una bambina viziataTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
lunedì 21 dicembre 2009, 12:20News Doria
di Paolo Capurro

Da tifoso, ho preferito aspettare almeno un giorno prima di scrivere qualche riga sull'ennesima umiliazione subita dalla Samp. Se avessi scritto queste parole ieri pomeriggio dopo la partita probabilmente, avrei sparato a zero su Del Neri, sulla società, sulla campagna acquisti e su alcuni giocatori. La rabbia e l'indignazione per la sconfitta rimangono, ma a freddo come si sa, si riesce a ragionare un po' meglio. E vorrei sostenere la mia tesi sulla crisi nera della squadra non tanto analizzando quello che è stato, che è sotto gli occhi di tutti e avrà già scaturito centinaia di opinioni simili da parte di giornalisti e tifosi, quanto provando a trovare dei possibili rimedi.

Problema allenatore. Del Neri non è il mago Zurlì, questo lo abbiamo capito, è un allenatore che sa dare un bel gioco alle sue squadre, ma quando le cose vanno male, pecca di grinta e di attributi, quelli che tanto servirebbero adesso alla Sampdoria. Le alternative? Francamente adesso non ci sono, c'erano Delio Rossi, Cosmi e...Mazzarri, ma qualcuno ci ha pensato prima.

Problema società. I nostri dirigenti sono fin troppo tranquilli, sembra che tutto vada sempre bene anche quando le cose come adesso vanno malissimo, e questa calma piatta è trasmessa alla squadra. Le soluzioni? Che si incazzino come delle bestie, scusate il termine, e facciano capire ai giocatori, i quali, da due mesi a questa parte, hanno sbagliato tutto. Il calcio è gioco e divertimento, ma è anche sofferenza ed umiltà. In fondo sono pagati (bene) per questo.

Calcio mercato. Va tutto bene anche qui no? A parte gli scherzi il problema non credo sia tanto tecnico quanto psicologico, ma un ritocco in difesa ci vuole. Credo che Rossi e Stankevicius abbiano ampiamente dimostrato i loro limiti, e Cacciatore non possa essere più che un rincalzo, quindi urge credo un buon terzino, a meno che il mister non rispolveri Zauri a destra. Per quanto riguarda i centrali, Accardi, Gastaldello e Lucchini per le ambizioni (poche) che ha questa squadra potrebbero anche bastare, ma se arrivasse un Manfredini o un Dainelli non si lamenterebbe nessuno.

Concludendo. La verità è una, questa squadra, dopo le prime incredibili giornate, si è specchiata troppo e si è ammalata, ha peccato di narcisismo, ha creduto di essere quasi imbattibile e alla prima difficoltà (vedi 5-1 di Torino), si è sciolta come neve al sole senza avere la forza di reagire, come una bambina viziata abituata ad avere tutto, che non sa soffrire e sa solo piangere. E quando le cose sembravano essere migliorate, dopo la 0-0 con la Roma, ha creduto di nuovo di essere tornata forte e solida, ma è bastata una squadra non imbattibile, ma combattiva, per farla tornare con i piedi per terra, anzi, sotto terra.