Quella maglia blucerchiata...
Sampdoriano? E come mai? Strano! Sono queste le parole che mi sentivo dire da bambino e ancora oggi ritornano puntualmente ogni volta che parlo della mia amata: la Sampdoria. Tifare la Sampdoria lontani da Genova sembra essere la cosa più strana del mondo ma non ho mai capito il perché.
Eppure dovrebbe essere una cosa normale: come fare a non tifare la Samp? La passione per una squadra di calcio nasce solitamente da bambino e, se non influenzato dai grandi, la scelta ricade ovviamente sulla maglia più bella. Per me, gli strani erano gli altri…
La Sampdoria non è una scelta, sampdoriani si nasce. Come te ne accorgi? Non è difficile, se ogni volta che vedi quella maglia ti si illuminano gli occhi e ti si apre il cuore, il gioco è fatto…sei ufficialmente tifoso della squadra più bella del mondo. Poi crescendo ti accorgi che lo stile Sampdoria è qualcosa di unico. Basta sentir parlare di un certo Paolo Mantovani e capisci che è stata una fortuna avere un Presidente come lui.
Innamorato perso della sua creatura, portò Genova e la Sampdoria sul tetto d’Italia e per poco non raggiunse anche quello d’Europa. Vedere i giocatori in maglia blucerchiata sfilare sui campi europei con la bandiera degli avversari, è un grande esempio di fair play, soprattutto in un calcio che diventa sempre meno rispettoso dell’avversario. Lo stile Sampdoria lo si vede nel comportamento esemplare degli splendidi tifosi. Marassi è sempre un tripudio di colori e canti, una festa che non finisce mai, anche nei momenti più bui. Mai avrei pensato da bambino di farmi 700 chilometri per andare a vedere una partita, eppure spesso mi capita, perché ci lega un filo, un filo che mi porta dritto a lei…
E poi Genova è una Città straordinaria, non una come tante, qui il calcio è sacro. Non a caso il Derby con i “cugini” del Genoa è tra i più belli del mondo. E’ sentito come pochi, il profumo della sfida gira nell’aria già settimane prima del tempo. Che magia Genova, e se proprio non vi piace il calcio…consolatevi con il mare che piace ad Antò, la splendida Lanterna, il pesto e la focaccia…
