Pozzi: "Lavorare per presentarsi al top al preliminare di Champions"
Quella brutta botta alla spalla subita ieri è già un lontano ricordo. Nick Pozzi ha voluto esserci oggi per la prima uscita ufficiale della Sampdoria contro i Monti Pallidi.
Nel 15 a 0 finale l'attaccante ha realizzato ben quattro reti, dimostrando subito grande forma e grande voglia di far bene. Al termine dell'incontro il numero 9 blucerchiato è stato raggiunto dai microfoni di PrimoCanaleSport per una breve intervista:
"E' stato un buon allenamento, penso che ci stiamo allenando molto bene, queste amichevoli servono a trovare confidenza con le giocate, con il gol, con squadre molto inferiori. Stiamo lavorando molto bene e siamo molto fiduciosi per il futuro.
La botta alla spalla? Ormai ci sono abituato, una forte botta, ora c'è un po' un fastidio, ma niente di che, facciamo le cure fatte a modo, lavoriamo come sempre, non è la botta che ci ferma.
I giovani attaccanti? Foti lo conoscevo già, è stato con noi già l'anno scorso, l'ho visto molto bene, anche Zaza mi ha molto impressionato e Guido (Marilungo ndr) ha già dimostrato il valore che ha, ha prospettive non importanti di più, e poi come tutti gli altri ragazzi.
Dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo ampi margini di miglioramento, visto che siamo una squadra molto giovane, seguiamo i consigli del mister e andiamo avanti.
Io l'ho sempre, sono no felice di più di essere qua, è un sogno, i tifosi forse hanno dato più loro a me di quanto io abbia dato a loro, quindi dovrò fare di tutto per ricambiare tutti questi attestati di affetto che mi hanno dato e quindi io dovrò fare di tutto per loro.
Dove può arrivare questa Samp? Tanto a fare un gran ritiro e presentarsi al top della condizione per la partita di Champions che è il primo nostro obiettivo, non abbiamo nient'altro nella testa. Dopo questo penseremo agli obiettivi successivi
Chi non vorrei affrontare? Per me il destino dirà la squadra che dobbiamo incontrare e quindi qualunque sia noi dovremo presentarci al massimo poi se sarà una squadra di top livello andiamo a giocarcela se è una squadra un po' inferiore sulla carta andiamo a giocarcela uguale, ma a volte sappiamo che anche quando c'è un pronostico sulla carta non vuol dire niente.
Cassano? E' sempre il numero 1 in campo e fuori, poi io sono di parte ho un bellissimo rapporto con Antonio e quindi ci fa divertire, meno male si ride un po' con lui in ritiro".
